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16.02.2026 - 11:24
Foto di repertorio
Un coordinamento regionale più forte e una nuova consapevolezza culturale sul valore delle aree protette. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale ai Parchi Elisa Venturini durante un intervento a Cortina, nel cuore delle Dolomiti.
Dal Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi ai rilievi del Parco regionale dei Colli Euganei, dalle aree fluviali del Parco naturale regionale del Fiume Sile agli altipiani del Parco naturale regionale della Lessinia fino al Parco regionale del Delta del Po, il sistema dei parchi veneti rappresenta – secondo l’assessore – un patrimonio ambientale, identitario ed economico di primo piano.
«Sta a noi garantire il coordinamento dei parchi e operare affinché cresca una piena coscienza del loro valore – ha dichiarato Venturini -. Non solo sotto il profilo della tutela ambientale, ma anche come leva turistica ed economica».
L’assessore ha però sottolineato come la presenza di aree protette comporti responsabilità e impegni per chi vive all’interno di questi territori. «Le regole servono a sostenere il bello, ma non devono essere interpretate come un peso insostenibile o un ostacolo», ha aggiunto.
La sfida, secondo Venturini, è duplice: culturale e amministrativa. Da un lato costruire una visione unitaria capace di mettere a sistema realtà molto diverse tra loro per caratteristiche e flussi turistici; dall’altro superare la frammentazione valorizzando le specificità di ogni area.
L’obiettivo della Regione è rafforzare il coordinamento tra i parchi, promuovere una comunicazione comune e trovare un equilibrio tra conservazione dell’ecosistema, sviluppo locale e qualità della vita delle comunità.
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