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16.02.2026 - 12:15
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Un tumore gastrico asportato senza tagli, senza sala operatoria tradizionale e con il paziente a casa già il giorno successivo. Succede all’ospedale di Santorso, dove l’Unità operativa di Endoscopia digestiva ha eseguito per la prima volta nel Vicentino una dissezione sottomucosa endoscopica (ESD), tecnica d’avanguardia riservata a casi selezionati e ancora praticata in pochissimi centri in Veneto.
Il risultato segna un nuovo passo in avanti per la ULSS 7 Pedemontana e per la sanità dell’Alto Vicentino. L’intervento ha riguardato un paziente di 40 anni, al quale una neoplasia gastrica era stata diagnosticata dopo accertamenti per anemia. Gli esami successivi, in particolare l’ecoendoscopia, hanno confermato che il tumore era in fase iniziale: la condizione ideale, secondo le linee guida internazionali, per procedere con la tecnica endoscopica.
La procedura consente di rimuovere tumori precoci del tratto gastrointestinale preservando completamente integrità e funzionalità dell’organo. Attraverso un dispositivo sottile quanto un ago, inserito nell’endoscopio, il medico incide la mucosa e asporta la lesione in modo mirato, limitando l’intervento alla sola area interessata.
«Si tratta di una metodica altamente innovativa, applicabile solo su pazienti selezionati – spiega il direttore dell’UOC di Endoscopia Digestiva, dottor Lucio Cuoco – ma laddove possibile rappresenta una svolta. Fino a ieri l’unica alternativa era un intervento chirurgico tradizionale, molto più invasivo. Oggi possiamo offrire una cura radicale con una tecnica mininvasiva, con benefici evidenti: degenza ridotta, niente ferite chirurgiche da controllare e un recupero molto più rapido».
Con la dissezione sottomucosa endoscopica, infatti, il paziente può alimentarsi già la sera stessa dell’intervento e viene dimesso il giorno successivo, mantenendo al tempo stesso la garanzia di un’asportazione completa del tessuto malato.
La procedura, durata circa un’ora e mezza, è stata eseguita dal dottor Lorenzo Brozzi con il supporto del tutor di formazione, dottor Alessandro Gubbiotti, e dell’équipe infermieristica di Endoscopia digestiva. Il paziente è stato sottoposto a sedazione profonda grazie all’assistenza anestesiologica del direttore dell’UOC di Anestesia e Rianimazione, dottor Luigi Ongaro. Determinante anche il percorso formativo svolto dal dottor Brozzi all’ospedale Sant’Antonio di Padova, centro di riferimento nel settore.
«Questo intervento – sottolinea il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza – consolida la crescita dell’Endoscopia di Santorso, oggi tra le realtà più avanzate a livello regionale. È un risultato che rafforza la qualità dell’offerta sanitaria e soprattutto rappresenta un vantaggio concreto per i pazienti».
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