Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Sicurezza e legalità, mozione di Fratelli d’Italia in Regione

Claudia Barbera: «La violenza in piazza non è dissenso, ma attacco allo Stato. Tolleranza zero»

Sicurezza e legalità, mozione di Fratelli d’Italia in Regione

Foto di repertorio

Un richiamo netto alla legalità e un impegno formale a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza. È questo il cuore della mozione depositata in Regione dal gruppo di Fratelli d'Italia, prima firmataria la consigliera veronese Claudia Barbera, che punta a consolidare le politiche per la sicurezza, la formazione e la collaborazione istituzionale.

Il documento impegna la Giunta regionale a intensificare le iniziative rivolte ai giovani per promuovere la cultura della legalità, a rafforzare la formazione della Polizia locale e a strutturare nuovi tavoli di coordinamento tra istituzioni e Forze dell’ordine per monitorare e contrastare fenomeni di estremismo e violenza.

L’iniziativa arriva dopo i gravi episodi verificatisi il 31 gennaio a Torino e il 7 febbraio a Milano, dove manifestazioni pubbliche sono degenerate in scontri e aggressioni ai danni degli agenti. «Quanto accaduto non può essere giustificato né ricondotto al legittimo diritto di manifestare – afferma Barbera -. La libertà di espressione, garantita dalla Costituzione, non può trasformarsi in violenza organizzata o in attacchi alle donne e agli uomini in divisa».

La mozione, sottoscritta da tutti i consiglieri del partito, ribadisce la vicinanza istituzionale alle Forze dell’ordine, definite «presidio fondamentale della democrazia», e richiama la necessità di respingere ogni tentativo di minimizzare episodi che, secondo i firmatari, configurano veri e propri atti criminali.

«Tolleranza zero – insiste Barbera -. Le immagini dell’agente colpito a Torino evocano pagine buie della nostra storia repubblicana. Di fronte a simili fatti, le istituzioni hanno il dovere morale e politico di schierarsi senza ambiguità dalla parte della legalità».

Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Francesco Rucco, che definisce la sicurezza «bene pubblico primario» e assicura continuità negli investimenti su formazione e collaborazione istituzionale. «Negli anni sono stati attivati progetti educativi per i giovani e percorsi di aggiornamento per gli agenti. Proseguiremo con ancora maggiore determinazione».

Per il capogruppo Claudio Borgia, il Veneto deve continuare a fondarsi «sul rispetto delle regole, sulla sicurezza e sui valori democratici». La mozione richiama anche il lavoro già svolto dalla Regione del Veneto in attuazione della legge regionale 48/2012.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione