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17.02.2026 - 08:17
Foto di repertorio
Svolta nei tempi e negli importi degli anticipi della Politica agricola comune. Con la circolare del 4 febbraio 2026, n. 9304, Agea Coordinamento stabilisce che, a partire dalle domande PAC presentate nel 2026, gli agricoltori italiani potranno incassare acconti più consistenti rispetto al passato.
La novità riguarda in particolare l’innalzamento delle aliquote: per i pagamenti diretti si passa dall’attuale 50% al 70%, mentre per le misure a superficie e a capo dello sviluppo rurale l’anticipo sale dal 75% all’85%. Un incremento significativo di liquidità che arriva in una fase delicata per molte aziende agricole, alle prese con costi di produzione elevati e margini sempre più compressi.
Un altro elemento di rilievo è di natura procedurale. Le nuove percentuali potranno essere applicate senza dover attendere ulteriori passaggi formali a livello nazionale. Le disposizioni contenute nel pacchetto europeo di semplificazione Omnibus – regolamento UE n. 2025/2469 sono infatti immediatamente operative e non richiedono il recepimento tramite decreto ministeriale.
Quanto ai tempi, gli anticipi con le aliquote maggiorate saranno corrisposti tra il 16 ottobre e il 30 novembre dell’anno di presentazione della domanda. Potranno beneficiarne le aziende le cui richieste risulteranno ammissibili dopo i controlli amministrativi e le verifiche effettuate anche attraverso il monitoraggio satellitare da parte degli organismi pagatori.
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