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Politica
17.02.2026 - 08:37
Fonte: Facebook Francesca Gerosa
Non si placa la tensione nella maggioranza di centrodestra. Mentre si avvicina la discussione in Consiglio provinciale della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessora all’Istruzione e cultura Francesca Gerosa, il Patt rilancia e torna alla carica sulla figura di Clara Marchetto, chiedendo che le venga intitolata la Sala di rappresentanza della Regione.
La mozione di sfiducia, presentata dalle minoranze il 14 febbraio, sarà calendarizzata martedì 24 febbraio, come confermato dal presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, nel rispetto dei tempi previsti dal regolamento. Prima del voto, la coalizione di centrodestra si riunirà su convocazione del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che finora non ha preso pubblicamente posizione a sostegno della propria assessora.
In questo clima già carico di tensione, segnato dallo scontro politico attorno alla figura di Clara Marchetto – storica esponente autonomista, attivista dell’Asar e fondatrice del Pptt, riabilitata dal Consiglio regionale con l’approvazione di una mozione e la posa di una targa commemorativa – il Patt decide di andare oltre.
La nuova iniziativa porta la prima firma della consigliera regionale Maria Bosin, che considera insufficiente la semplice targa e propone di dedicare a Marchetto la Sala di rappresentanza della Regione, il principale spazio al piano terra del palazzo di piazza Dante, sede di convegni, assemblee e incontri pubblici.
«Mi sembrava riduttivo dedicare a Clara Marchetto solo una targa – spiega Bosin – perché è una cosa statica. L’intitolazione della Sala di rappresentanza, invece, significa che ogni evento organizzato in quello spazio porterà con sé il suo nome. È un modo per mantenere viva la memoria e stimolare la conoscenza della sua figura».
Secondo la capogruppo del Patt, l’iniziativa non nasce come provocazione politica, ma come prosecuzione coerente della richiesta avanzata da un gruppo di cittadini che aveva sollecitato la prima mozione. «Durante il dibattito avevo annunciato l’intenzione di presentare un emendamento per l’intitolazione della sala – ricorda – ma visto il clima ho preferito rinunciare e raccogliere le firme per una nuova mozione». In breve tempo, sottolinea, sono state raccolte 35 adesioni trasversali in Consiglio regionale, ad eccezione dei consiglieri di Fratelli d’Italia.
Resta ora l’interrogativo politico: il Patt può continuare a sostenere la giunta anche dopo lo scontro con FdI? Bosin prova a smorzare i toni: «Mi dispiace che il confronto si sia inasprito. Alcune frasi sono state gravi, ma guardo alla concretezza. Spero che il presidente trovi una sintesi. Per me il risultato importante è l’intitolazione della Sala a Clara Marchetto: è questo il punto centrale».
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