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Industria e ambiente

Innovazione e sostenibilità, Besio (FdI): “La Regione punta sulla ricerca per il rilancio di Porto Marghera”

Dai nuovi carburanti alla riduzione delle emissioni: a Fusina progetti già avviati che guardano al futuro industriale del Veneto

Laura Besio

Laura Besio, consigliere regionale del Veneto

Investire in ricerca e innovazione per rilanciare Porto Marghera e rafforzare il sistema produttivo veneto. È questa la linea indicata dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Laura Besio, che richiama esempi concreti già attivi sul territorio veneziano.

Tra questi il Green Propulsion Laboratory Veritas di Fusina, centro di ricerca avanzata sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Comune di Venezia. Qui si studiano nuove soluzioni nel campo della chimica e dell’energia con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione delle aree industriali e favorire una produzione più rispettosa dell’ambiente.

«Abbiamo dimostrazioni concrete di come investimenti mirati in ricerca, sostenibilità e innovazione abbiano già prodotto risultati tangibili per il territorio e per il sistema produttivo regionale», afferma Besio.

I progetti in corso spaziano dalla riduzione delle emissioni degli impianti industriali alla produzione di idrogeno all’interno della Hydrogen Valley Venezia, fino ad applicazioni collegate alla cosiddetta space economy. Iniziative che, secondo la consigliera, testimoniano il lavoro svolto negli ultimi anni dalle istituzioni a diversi livelli.

Besio sottolinea inoltre il ruolo della Regione del Veneto nel sostenere queste iniziative attraverso programmazione, finanziamenti e strumenti di coordinamento che ne hanno consentito la realizzazione e lo sviluppo.

Al centro dell’interesse delle imprese, evidenzia la rappresentante di Fratelli d’Italia, c’è oggi la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, un passaggio ritenuto fondamentale per ottenere certificazioni ambientali e riconoscimenti che attestino l’impegno verso una produzione più sostenibile. Al laboratorio di Fusina, ad esempio, l’anidride carbonica catturata può essere riutilizzata, combinata con l’idrogeno per ottenere metano sintetico e reimmessa nei cicli produttivi industriali, aprendo la strada a nuovi carburanti e a filiere energetiche alternative.

«L’azione portata avanti dalla Giunta regionale con interventi concreti su innovazione, energia e competitività sta contribuendo a consolidare una strategia regionale coerente», conclude Besio. Un percorso che, partendo anche dalle progettualità sviluppate a Venezia e a Porto Marghera, punta a uno sviluppo sostenibile e a una crescita tecnologica per l’intero Veneto.

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