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Economia locale

Il Veneto punta su autonomia e servizi migliori con il nuovo DEFR 2026-2028

L’assessore Giacinti sottolinea l’importanza di una pubblica amministrazione più efficiente, vicina ai cittadini e coordinata con le politiche nazionali ed europee

Filippo Giacinti

Filippo Giacinti

È iniziato oggi l’esame in Prima Commissione consiliare del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta del Veneto.

Secondo l’assessore al Bilancio, Filippo Giacinti, il DEFR “apre il ciclo della programmazione e rappresenta lo strumento principale per collegare il bilancio regionale alle politiche pubbliche. Offre una visione integrata del contesto economico internazionale, nazionale e locale e indica le priorità di spesa fino al 2030, in linea con la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e i progetti europei come il PNRR”.

Giacinti ha sottolineato come il documento metta al centro il rafforzamento della “buona amministrazione”, con semplificazione delle norme, digitalizzazione dei processi contabili e gestione responsabile delle risorse pubbliche. Fondamentale, ha spiegato, è anche la lotta all’evasione e il potenziamento delle banche dati, strumenti essenziali per decisioni politiche più efficaci. “Una pubblica amministrazione moderna e trasparente non è solo una questione tecnica – ha aggiunto – ma la condizione per offrire servizi migliori a cittadini e imprese e dare concretezza agli obiettivi di sviluppo del Veneto”.

Il DEFR si lega al Programma di Governo 2025-2030, che mette la comunità al centro delle politiche regionali, dalla sanità al lavoro, dall’innovazione alla tutela del territorio, con un coordinamento stretto tra Regione ed enti locali.

L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo del documento nel percorso verso l’autonomia differenziata e il federalismo fiscale, iniziato in Veneto con il referendum del 2017 e oggi inserito in un quadro nazionale definito. “Autonomia significa responsabilità – ha concluso Giacinti – avvicinare le decisioni ai cittadini, rendere più efficienti i processi, garantire l’equilibrio dei conti e investire in una governance pubblica solida, capace di sostenere crescita e coesione sociale”.

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