Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Vertenza Hydro Feltre

Presidio permanente ai cancelli della Hydro di Feltre, cresce la preoccupazione dei lavoratori per il futuro dello stabilimento

Dopo settimane senza risposte concrete dall’azienda, i dipendenti e i sindacati Fim e Fiom tornano a protestare per tutelare lavoro e reddito

Foto del presidio sindacale

Foto del presidio sindacale

Riprende oggi il presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento Hydro di Feltre. L’iniziativa dei lavoratori e delle lavoratrici mira a bloccare l’uscita delle matrici che l’azienda intende trasferire in altri siti produttivi, in assenza di risposte concrete sulle tempistiche di riattivazione degli impianti dopo gli incidenti che hanno colpito lo stabilimento nelle scorse settimane.

Durante l’incontro di ieri con la direzione, non sono emerse certezze né un cronoprogramma dettagliato per i lavori di ripristino, né garanzie sul futuro produttivo del sito. "Con una cassa integrazione prevista di almeno 8-10 settimane e senza alcuna forma di integrazione salariale per tutelare il reddito dei dipendenti, la posizione dell’azienda è inaccettabile – hanno dichiarato Stefano Bona della Fiom di Belluno e Mauro Zuglian della Fim Treviso Belluno – Non si può chiedere ai lavoratori di pagare il prezzo di scelte organizzative che non dipendono da loro, né svuotare lo stabilimento trasferendo strumenti fondamentali come le matrici."

I sindacati, unitamente ai dipendenti, chiedono un piano scritto e vincolante per la riattivazione degli impianti, garanzie sul mantenimento delle produzioni e delle matrici a Feltre, un’integrazione salariale che tuteli il reddito durante la cassa integrazione e un confronto serio sul futuro industriale dello stabilimento.

Secondo i sindacati, i lavoratori hanno già dimostrato senso di responsabilità e attaccamento all’azienda. Ora, sottolineano, è il momento che anche la proprietà confermi con azioni concrete la volontà di investire sul sito di Feltre. La mobilitazione proseguirà fino all’ottenimento di risposte chiare e impegni concreti sul futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione