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18.02.2026 - 08:39
Foto di repertorio
Un’iniezione di liquidità per assicurare stabilità e continuità ai servizi educativi per i più piccoli. La Giunta provinciale di Trento ha approvato lo stanziamento di un acconto pari a 15,2 milioni di euro destinato al finanziamento degli asili nido per il 2026.
La decisione, adottata nella seduta del 13 febbraio su proposta dell’assessora Giulia Zanotelli, rientra nel Fondo per il sostegno di specifici servizi comunali previsto dalla Legge provinciale 36 del 1983. L’obiettivo è chiaro: garantire agli enti locali la copertura necessaria in attesa della definizione dei trasferimenti definitivi, evitando ripercussioni sull’erogazione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia.
L’anticipo corrisponde al 50% delle somme assegnate nel 2025 per il medesimo servizio. La Provincia ha scelto di limitare l’acconto esclusivamente agli asili nido, che rappresentano oltre il 90% delle risorse complessivamente destinate al settore. Restano esclusi, invece, i servizi di tagesmutter, caratterizzati da una maggiore variabilità nel monte ore annuale.
Le somme saranno erogate attraverso la Cassa del Trentino e graveranno su un apposito capitolo del bilancio 2026, rientrando nel fabbisogno convenzionale di cassa mensile.
Dal punto di vista territoriale, la quota più consistente spetta al Comune capoluogo, con 4 milioni e 460 mila euro. A Rovereto andranno 1 milione e 322 mila euro, mentre le restanti risorse saranno distribuite proporzionalmente agli altri Comuni in base alla popolazione e ai servizi per la prima infanzia attivati.
La Giunta ha ribadito che i fondi dovranno essere utilizzati esclusivamente per attività connesse ai servizi socio-educativi, nel rispetto dei criteri di trasparenza e corretta gestione delle risorse pubbliche. Un impegno finanziario che punta a dare certezze alle amministrazioni locali e, soprattutto, alle fa
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