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Scuola e futuro

Summit di geopolitica europea a Mestre: il confronto tra studenti e istituzioni accende il dibattito tra Italia e Stati Uniti

Al Museo M9 una giornata dedicata al ruolo della scuola e degli scambi internazionali, con testimonianze di studenti e interventi di rappresentanti istituzionali

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La seconda giornata del Festival internazionale della geopolitica europea, ospitata al Museo M9 di Mestre, ha messo al centro il tema dell’istruzione e dei rapporti tra Europa e Stati Uniti, con un confronto dedicato al ruolo della scuola nella formazione dei giovani.

L’incontro, dal titolo “Geopolitica sui banchi di scuola”, ha visto la partecipazione di Valeria Mantovan, assessore all’Istruzione della Regione del Veneto, insieme a Francesca Vanoli, Veronica Guagliumi e Valentina Pagliai. A portare un contributo diretto è stato anche lo studente Luca Pesciallo, che ha raccontato la propria esperienza nell’ambito del progetto Tpiu.

Si tratta di un’iniziativa che ha permesso a diverse scuole italiane di collaborare con istituti di Washington, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con coetanei statunitensi su temi complessi di attualità internazionale. Pesciallo ha sottolineato come questo percorso sia stato importante per sviluppare nuove competenze, imparare a mettersi in discussione e crescere sia sul piano personale sia scolastico.

Nel corso del dibattito è intervenuta anche l’assessore Mantovan, che ha ribadito come la fiducia nell’istruzione debba partire dai giovani e come la scuola abbia il compito di fornire strumenti utili per comprendere la realtà contemporanea. Ha inoltre sottolineato l’importanza di sviluppare un pensiero critico in grado di affrontare i cambiamenti senza subirli, annunciando l’intenzione di rafforzare l’attenzione istituzionale verso il disagio giovanile, come depressione e disturbi alimentari, in collaborazione con i servizi sanitari e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Un ulteriore contributo è arrivato da Veronica Guagliumi, che ha evidenziato il ruolo del programma Erasmus+ nel sostenere i giovani nella comprensione dei propri diritti e nel confronto con contesti internazionali, favorendo anche nuove opportunità di innovazione e la nascita di start-up.

La giornata si è conclusa con l’auspicio di estendere su scala nazionale il Twinning Project Italia-Usa, considerato un progetto strategico per la formazione di cittadini più consapevoli e preparati ad affrontare le sfide globali. In chiusura, gli studenti presenti hanno potuto porre domande ai relatori, contribuendo a un confronto diretto e partecipato.

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