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In Veneto torna il Donation Day il 16 aprile: una giornata per informare i cittadini sulla donazione di organi e tessuti

L’iniziativa, presentata a Venezia nella sede della Regione Veneto, coinvolgerà ospedali e punti informativi in tutto il territorio regionale con operatori sanitari e testimonianze

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Il 16 aprile in Veneto si terrà il Donation Day, una giornata dedicata a informare i cittadini sul tema della donazione di organi e tessuti e sui trapianti. L’iniziativa, chiamata anche D-Day (Donation Day), è stata presentata a Venezia nella sede della Regione.

All’incontro erano presenti il Presidente Alberto Stefani, l’Assessore alla Sanità Gino Gerosa, il Coordinatore del Centro Regionale Trapianti Demetrio Pittarello, il Direttore della Scuola di Sanità Pubblica Francesco Cobello e Mirko Bernardinello, primo paziente in Italia ad aver ricevuto un trapianto di cuore da donatore a cuore fermo.

Aprendo la presentazione, Stefani ha definito la donazione di organi e tessuti “un grande gesto d’amore” che può salvare la vita di altre persone. Ha ricordato che in Italia oltre 8.200 pazienti sono in attesa di un trapianto o di tessuti fondamentali come le cornee, sottolineando l’importanza di diffondere la cultura del dono. Ha inoltre evidenziato come sia importante esprimere in vita la propria volontà, per garantire il rispetto della scelta e alleggerire le famiglie da decisioni difficili. Infine, ha ringraziato il mondo del volontariato che sostiene quotidianamente questo sistema.

Il Donation Day si svolgerà nelle strutture ospedaliere del Veneto e in spazi di passaggio, dove saranno allestiti punti informativi con personale sanitario dei centri trapianto e delle banche dei tessuti. L’obiettivo è fornire ai cittadini tutte le informazioni sulla donazione.

Gerosa ha sottolineato che il sistema trapianti veneto è tra i più efficienti in Italia e che, nonostante i risultati positivi, l’attività di raccolta e utilizzo di organi non si può mai fermare. Ha evidenziato l’importanza di rafforzare una cultura del dono stabile nel tempo e di migliorare l’informazione ai cittadini. Ha inoltre ricordato il ruolo della Scuola di Sanità Pubblica nella formazione degli ufficiali di anagrafe, che possono raccogliere la volontà dei cittadini sulla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità.

Bernardinello ha raccontato la propria esperienza e ha presentato il libro “A cuore fermo”, scritto insieme ad Antonio Girardi, i cui proventi saranno devoluti in beneficenza alle associazioni di volontariato del settore.

I dati illustrati da Pittarello mostrano che nel 2025 la rete trapianti del Veneto ha raggiunto nuovi risultati record. Le donazioni hanno toccato 405 potenziali donatori, in crescita del 18,4% rispetto all’anno precedente, e sono stati eseguiti 788 trapianti.

Il Veneto registra anche il più alto tasso nazionale di trapianti per milione di abitanti (145,3). Il tasso di donazione è arrivato a 49,5 donatori per milione, primo posto in Italia, con un aumento dei donatori utilizzati del 11,7%.

In crescita anche le donazioni a cuore fermo, passate da 61 nel 2024 a 103 nel 2025, con un aumento del 68%.

Per quanto riguarda le opposizioni alla donazione, in regione si è registrato un aumento dal 29,5% al 32,8%, comunque inferiore alla media nazionale del 40,1%.

Infine, nei reparti di terapia intensiva del Veneto il tasso di opposizione si attesta al 19,2%, tra i più bassi in Italia, rispetto alla media nazionale del 28,8%. Un dato che, secondo quanto illustrato, riflette la preparazione del personale sanitario e la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale.

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