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18.02.2026 - 09:10
Foto di repertorio
“I numeri parlano chiaro: il Veneto non è una regione senza problemi, ma affronta una crisi ambientale e abitativa seria”. Così i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, commentano la Nota di aggiornamento al Defr 2026-2028, presentata oggi in Prima commissione.
Secondo i dati del documento, l’indicatore G15 dell’Agenda 2030, “Vita sulla Terra”, mostra un peggioramento rispetto al 2010 e rispetto alla media nazionale, segnalando un degrado della qualità ambientale. La Regione continua a consumare suolo, perde biodiversità e riduce la capacità ecologica del territorio. Parallelamente, le misurazioni del PM2,5 superano sistematicamente i limiti di sicurezza indicati dall’OMS, confermando un problema strutturale per la salute dei cittadini.
Sul fronte sociale, il Defr evidenzia che il 3,8% della popolazione veneta affronta costi abitativi superiori al 40% del reddito familiare netto, con migliaia di famiglie in situazione di stress abitativo conclamato. “Non bastano annunci generici sull’housing – sottolineano Cunegato e Ostanel – serve un piano strutturale per l’edilizia pubblica e sociale, recuperando il patrimonio Ater inutilizzato e regolamentando gli affitti brevi”.
I consiglieri chiedono alla Regione di partire dai dati contenuti nel Defr: stop al consumo di suolo, investimenti concreti nell’abitare e centralità della salute ambientale nelle scelte di bilancio. “Non è una battaglia ideologica, ma una responsabilità verso i cittadini veneti – concludono –. Se i numeri parlano chiaro, la politica deve avere il coraggio di cambiare rotta”.
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