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SOS endometriosi
18.02.2026 - 09:21
Foto di repertorio
L’endometriosi, patologia diffusa tra le donne, rischia di non avere un punto di riferimento stabile all’Ospedale di Trento. L’Azienda sanitaria ha infatti affidato un incarico libero professionale a un esperto in ostetricia e ginecologia, specializzato nel trattamento chirurgico dell’endometriosi profonda: si tratta del dottor Andrea Flaccavento, già responsabile per l’Endometriosi presso la Casa di Cura Pederzoli di Peschiera del Garda. L’incarico prevede un impegno di 70 ore mensili distribuite su sette giorni, con turni di pronta disponibilità, e un compenso stimato di 65 mila euro.
Dubbi sulla scelta arrivano dal Partito Democratico, con l’interrogazione della consigliera Francesca Parolari. “Come può un libero professionista formare il personale dell’Unità operativa e assumere il ruolo di ‘super reperibile’, intervenendo nei casi più complessi, se sarà presente solo sette giorni al mese?”, chiede Parolari. La consigliera segnala inoltre che, con la pensione di un medico esperto in sala operatoria, la coperta dell’equipe si è notevolmente accorciata, rendendo più critica la gestione dei casi complessi.
Parolari sottolinea che affidare le operazioni più delicate a un professionista esterno non fa parte della normale organizzazione e rischia di compromettere la continuità assistenziale. Per formare il personale in modo efficace, secondo la consigliera, sarebbe più appropriato inviare i medici in centri specializzati dove possano assistere quotidianamente a un numero significativo di interventi.
La consigliera conclude: “La decisione di inserire un rapporto di lavoro in libera professione nell’unità di ginecologia dell’Ospedale di Trento non sembra fondata su valutazioni oggettive di organizzazione e appropriatezza, ma piuttosto sulla tutela della ‘comfort zone’ del responsabile dell’unità, con possibili ripercussioni sulla qualità delle cure”.
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