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Social housing a Venezia, consegnate le prime 18 abitazioni in centro storico

Il progetto punta a 200 appartamenti per giovani famiglie e professionisti, tra centro storico, isole e terraferma

Social housing a Venezia, consegnate le prime 18 abitazioni in centro storico

Le immagini sul posto

Questa mattina il Comune di Venezia ha consegnato le prime 18 abitazioni del programma Social housing nel cuore del centro storico, rivolte a giovani famiglie e professionisti all’inizio della carriera lavorativa. L’iniziativa segue le 30 case già assegnate a Mestre dieci giorni fa e rientra in un più ampio piano che, entro marzo, porterà a un totale di 200 appartamenti a canone calmierato distribuiti tra Venezia, le isole e la terraferma.

Le consegne si sono svolte negli uffici comunali di Palazzo Zanchi, dove i nuovi locatari hanno firmato i contratti e ricevuto le chiavi delle abitazioni. Presenti all’incontro anche l’assessore alle Politiche della Residenza Simone Venturini e i responsabili degli uffici comunali, che hanno illustrato il progetto come strumento per “rilanciare i quartieri, favorire la vita sociale e garantire opportunità abitative a chi desidera restare e investire nella città”.

Gli appartamenti, dai 55 ai 63 metriquadri di media in centro storico e terraferma – con alcune soluzioni anche oltre i 100 metriquadri – prevedono affitti tra i 200 e i 600 euro mensili. Le assegnazioni interesseranno complessivamente diverse zone, tra cui Giudecca e Lido, e fanno parte di un programma più ampio di riqualificazione e incremento dell’offerta abitativa pubblica, finanziato con oltre 26 milioni di euro tra il 2024 e il 2026.

Secondo Venturini, il progetto Social housing introduce un concetto innovativo: “Non si tratta solo di sostenere i redditi più bassi o le situazioni di fragilità, ma anche chi ha un lavoro stabile ma fatica a trovare soluzioni sul mercato libero. Con il bando Autorestauro, inoltre, le famiglie possono migliorare l’abitazione a proprie spese e vederle scalate dal canone di affitto”.

Il programma rappresenta quindi un passo significativo nella strategia del Comune per rafforzare il tessuto sociale ed economico della città, recuperando immobili pubblici abbandonati e restituendoli a nuove generazioni di residenti attivi sul territorio.

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