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Riforma disabilità

Invalidità civile, dal 1° marzo cambia tutto in provincia di Treviso: parte la nuova procedura per le domande

La Marca entra nella sperimentazione nazionale prevista dal decreto 62/2024: l’Inps unico ente per le visite e nuove regole anche per accompagnamento e Legge 104

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Dal 1° marzo la provincia di Treviso sarà tra i territori coinvolti nella fase di prova della riforma della disabilità. La novità, prevista dal decreto legislativo 62/2024 e collegata alla legge quadro 227/2021, introduce un nuovo sistema per presentare la domanda di invalidità civile e per ottenere i benefici legati alla Legge 104 e all’indennità di accompagnamento.

Dopo l’avvio in altre realtà, tra cui la provincia di Vicenza già inserita nella sperimentazione, ora tocca anche alla Marca, insieme a Venezia e Verona. L’obiettivo è arrivare all’applicazione su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

Il cambiamento principale riguarda il modo in cui viene accertata la condizione di disabilità. L’INPS diventa l’unico ente responsabile delle verifiche sanitarie. Tutto parte dall’invio di un nuovo certificato medico introduttivo, documento che dà avvio alla pratica.

La novità non è solo formale. Il nuovo certificato non si limiterà più a descrivere la malattia, ma terrà conto anche di quanto la persona riesca a partecipare alla vita sociale e lavorativa. In altre parole, non si guarderà soltanto alla patologia, ma all’impatto concreto sulla quotidianità.

Con l’entrata in vigore della nuova procedura, chi ha già un certificato medico per la richiesta di invalidità civile, accompagnamento, Legge 104 o per il riconoscimento di cecità o sordità dovrà presentare la domanda entro il 28 febbraio. Dal giorno successivo quei certificati non saranno più validi e si dovrà seguire il nuovo percorso.

In questo passaggio delicato interviene il Patronato Inas Cisl, che mette a disposizione un servizio completo di assistenza nelle sedi del territorio trevigiano. L’iter – dalla prenotazione della visita con il medico certificatore, all’invio del nuovo certificato, fino alla presentazione della domanda – viene svolto in un unico appuntamento. L’obiettivo è evitare errori nella compilazione dei documenti e ridurre i tempi di avvio della pratica.

I numeri danno la misura dell’impatto sul territorio. Il Patronato Inas Cisl del Veneto nel 2025 ha seguito 65 mila richieste di invalidità civile, di cui 11.700 solo in provincia di Treviso.

«Sono numeri significativi – sottolinea Michela Fuser, responsabile Inas Cisl di Treviso – che, in questa fase di sperimentazione, ci spingono a essere vicini agli utenti e a informarli sul cambiamento sostanziale nella valutazione della disabilità e sull’importanza di presentare correttamente la domanda». Fuser ribadisce l’impegno del Patronato nel garantire orientamento, tutela e accompagnamento concreto alle persone più fragili, affinché possano accedere ai benefici economici e assistenziali previsti.

Sulla stessa linea anche Roberta Barbieri, segretaria della Cisl Belluno Treviso con delega ai servizi, che evidenzia come il sindacato voglia restare un punto di riferimento per lavoratori, pensionati e famiglie in una fase di cambiamento. «Vigileremo con attenzione – afferma – perché nella transizione non si creino vuoti di tutela e nessuno venga penalizzato».

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri dedicati: 0422 545611 e 335 443854 (anche via Whatsapp). In provincia di Treviso si apre così una nuova fase nella gestione delle domande di invalidità civile, con regole diverse e un percorso che punta a essere più attento alla persona nella sua interezza.

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