Venezia ha vissuto un Carnevale 2026 all’insegna della sicurezza grazie a un massiccio dispiegamento della Polizia di Stato. Dal centro storico alla terraferma, fino ai canali e all’aeroporto, le forze dell’ordine hanno lavorato in sinergia per garantire che le tradizionali manifestazioni si svolgessero senza criticità.
Nei dieci giorni più intensi, tra Piazza San Marco, l’Arsenale e le zone di maggiore afflusso turistico, la Polizia ha effettuato controlli su oltre 450 persone, con due arresti per spaccio e quattro fermi per reati predatori. Sui canali, motoscafi e sommozzatori hanno vigilato costantemente gli ormeggi, mentre unità cinofile, artificieri e reparti speciali hanno potenziato la sicurezza generale.
Anche le frontiere aeree e ferroviarie sono state presidiate: 160.000 persone controllate all’aeroporto Marco Polo, con quattro arresti e 15 respinti, mentre nelle stazioni di Venezia Mestre e Santa Lucia quasi 4.900 persone sono state identificate, con numerosi arresti e denunce per microcriminalità.
Sul territorio della terraferma, controlli mirati hanno interessato circa 1.650 persone e 200 veicoli, con sei arresti e cinque denunce per diversi reati. Particolare attenzione è stata riservata alle “zone rosse”, con allontanamenti e vigilanza continua.
Il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha ringraziato tutti gli operatori coinvolti per aver assicurato una manifestazione tranquilla e sicura per residenti e turisti, confermando l’efficacia della pianificazione e del coordinamento tra le forze dell’ordine.