Quasi un milione di euro destinato alla formazione per la sicurezza, oltre 5mila addetti coinvolti e quasi 4mila ore di corsi professionalizzanti. Sono numeri che raccontano più di una semplice rendicontazione: fotografano l’impegno strutturale degli enti bilaterali dell’edilizia artigiana e delle PMI venete nel rafforzare competenze e cultura della prevenzione.
Protagonisti di questo sforzo sono Edilcassa Veneto e Formedil Artigianato e PMI Veneto (già Sicurform Veneto), l’Ente Paritetico Edile Regionale per la Formazione e la Sicurezza previsto dal Dlgs 81/2008. Organismi promossi e partecipati congiuntamente dalle associazioni datoriali dell’edilizia artigiana e dalle organizzazioni sindacali di categoria, che operano a favore delle imprese e dei lavoratori aderenti.
Professionalità e innovazione: 82 corsi in un anno
Nel corso dell’anno edile 2024/2025 (ottobre 2024 – settembre 2025), Edilcassa Veneto ha finanziato 82 corsi professionalizzanti, per un totale di quasi 4mila ore di formazione. Le tematiche hanno spaziato dagli aspetti organizzativi e normativi alle tecniche e tecnologie costruttive, a conferma di un settore in continua evoluzione.
Il sostegno economico arriva dall’accantonamento dello 0,20% in un fondo dedicato alla formazione professionale edile, con risorse ripartite su base provinciale secondo accordi tra organizzazioni artigiane e sindacati. I corsi hanno coinvolto non solo dipendenti, ma anche titolari, soci e collaboratori (25% dei partecipanti), figure centrali soprattutto nelle realtà artigiane e nelle PMI. Il 20% dei partecipanti è di origine straniera.
«L’impegno di Edilcassa Veneto nella formazione è sempre stato massimo» – sottolineano il presidente Giovanni Lovato e il vicepresidente Francesco Andrisani – «In un settore come il nostro l’aggiornamento professionale è decisivo, sia per affrontare le innovazioni tecniche sia per gestire l’impresa, dal cantiere ai rapporti con il sistema bancario. Investire in formazione significa anche restituire ai giovani l’immagine moderna e qualificata dell’edilizia, lontana da vecchi stereotipi».
Sicurezza: oltre 900mila euro e 1.000 corsi
Sul fronte della sicurezza, Formedil Veneto coordina e finanzia la formazione attraverso il fondo dell’1%. Nel 2025 sono stati organizzati più di 1.000 corsi, con 5.071 addetti formati e rilascio di attestato. Il 73% dei partecipanti è composto da dipendenti, ma significativa è la quota di titolari, soci e collaboratori (27%), chiamati a diffondere e applicare concretamente la cultura della sicurezza nelle imprese.
Complessivamente, i contributi erogati per la formazione in materia di sicurezza hanno superato i 910mila euro. Particolare attenzione è stata riservata ai corsi per l’utilizzo di attrezzature per il lavoro in quota – piattaforme e ponteggi – in linea con gli obiettivi del nuovo Piano Mirato Edilizia presentato al Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza.
«Nell’ultimo anno abbiamo raggiunto oltre 5mila addetti del settore» – evidenziano il presidente Enrico Maset e il vicepresidente Pietro De Angelis. «Vogliamo concentrare sempre più l’attenzione sulla prevenzione delle cadute dall’alto, anche attraverso la realizzazione di apposite palestre per esercitazioni pratiche. È una priorità concreta per ridurre gli infortuni».
Un altro dato merita riflessione: il 32% dei partecipanti ai corsi nel 2025 è composto da lavoratori stranieri, a fronte di una presenza che in edilizia raggiunge il 55% degli occupati. L’obiettivo dichiarato è colmare questo divario, ampliando l’accesso alla formazione e rafforzando una cultura della sicurezza che non può conoscere barriere linguistiche o culturali.
Numeri, investimenti e progettualità che delineano una strategia chiara: fare della formazione – tecnica e in materia di sicurezza – il pilastro su cui costruire la competitività e la qualità dell’edilizia veneta.