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Cronaca
19.02.2026 - 14:06
Martine Diop Bullo e Alberto Stefani
“Parole vergognose e inaccettabili che non rappresentano i valori della nostra regione”: così il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha commentato gli insulti razzisti ricevuti da Martine Diop Bullo, la Maria del Carnevale di Venezia 2026. La giovane, diciottenne di Mestre, è stata oggetto di commenti discriminatori sui social a causa delle sue origini miste: madre veneziana e padre senegalese. Martine, studentessa di Digital Management all’Università Ca’ Foscari, ha dimostrato grande maturità, non lasciandosi abbattere dalle offese.
Stefani ha sottolineato che il Veneto è sempre stato un simbolo di accoglienza, rispetto delle tradizioni e solidarietà, valori che sono alla base della comunità regionale. “Questi insulti non offendono solo Martine, ma l'intera comunità veneta. Venezia, fin dai tempi della Serenissima, è stata un crogiolo di popoli e culture diverse, ed è proprio questa apertura che ha fatto della nostra città un luogo unico al mondo”, ha dichiarato il presidente.
La giovane Maria, che incarna le tradizioni storiche del Carnevale, è stata lodata per la sua risposta dignitosa agli insulti, un esempio positivo di integrità e orgoglio per tutti i giovani. “L'identità veneziana e veneta non ha nulla a che vedere con il colore della pelle – ha concluso Stefani – ma con il sentirsi parte di una comunità che condivide valori e tradizioni. Martine rappresenta con grazia e consapevolezza una tradizione che appartiene a tutti noi, e ha il pieno sostegno di tutta la nostra regione”.
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