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Nazgul, il cane che ha conquistato Tesero e il web: una fuga da film sullo stadio di fondo

Un cane lupo cecoslovacco invade la pista, fa impazzire i social e diventa la star della giornata

Nazgul, il cane che ha conquistato Tesero e il web: una fuga da film sullo stadio di fondo

Nazgul

È diventato un vero e proprio fenomeno del web, ma la vera impresa è stata riuscire a fermalo. Nazgul, un cane lupo cecoslovacco, ha invaso la pista di sci di fondo di Tesero, durante le qualificazioni della sprint a squadre femminile, creando un'imprevista scena da film che ha conquistato il cuore di tutti.

Un'invasione “sportiva” Era una mattina tranquilla alla pista di fondo dello stadio di Tesero, quando, all’improvviso, un cane ha fatto capolino nella zona del traguardo, creando preoccupazione tra gli spettatori e gli organizzatori. Il cane, tuttavia, non sembrava affatto minaccioso. Anzi, correva allegramente tra gli sciatori, inseguendo le atlete al traguardo, alla ricerca di coccole e attenzioni. Un’irresistibile scena che ha fatto divertire il pubblico e subito conquistato i social media, dove le immagini dell’animale sono diventate virali.

Nazgul: il cane protagonista di un’epica fuga Durante la diretta, i telecronisti hanno iniziato a scherzare sul nome dell’intruso: “Olimpo? Lampo?”. Ma, poco dopo, è stato rivelato il vero nome del cane: Nazgul. E la sua storia ha assunto una dimensione ancora più affascinante. Il cane è di proprietà di Enrico e Alice Varesco, una coppia di Tesero. Ma, quella mattina, i padroni di Nazgul si trovavano ad Anterselva per seguire il biathlon, ignari del "girovagare" del loro amico a quattro zampe.

Un salvataggio complicato La notizia che Nazgul fosse scappato ha colto di sorpresa il padre di Enrico, Lucio Varesco, titolare della segheria del paese. In seguito le sue parole, riportate da Il T: “Mi ha chiamato un vicino dicendomi: ‘Nazgul è scappato’. Mi ha sorpreso perché non era mai successo prima”, ha raccontato Lucio. Subito si è messo in azione, correndo alla ricerca del cane. Ma Nazgul, come un vero scappista, non aveva intenzione di fermarsi.

“Lo vidi correre verso lo stadio, passando dall’ingresso degli spettatori. Ho cercato di prenderlo, ma gli steward mi hanno fermato. Quando cercavo di spiegare che stavo inseguendo il cane, la scena era diventata piuttosto caotica, con carabinieri e polizia che cercavano di aiutarmi", ha proseguito Lucio, raccontando con ironia la caccia al cane.

Il piccolo “corteo” che inseguiva Nazgul, tra cui anche diversi agenti di polizia, non riusciva mai a prenderlo. Solo l’intervento del cognato ha messo fine alla “fuga” del cane, che si è fatto finalmente mettere in sicurezza.

Un cane da social Nonostante la piccola odissea, Nazgul è stato accolto come una vera e propria mascotte dello stadio, conquistando il cuore di tutti con il suo atteggiamento dolce e il desiderio di coccole. La sua corsa tra gli sciatori è diventata la scena più divertente e inaspettata della giornata, rendendo Nazgul la star indiscussa del momento.

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