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Orsi in Trentino, la svolta che nessuno si aspettava: ecco cosa dicono davvero i nuovi dati

La popolazione è stabile, ma i "giovani maschi" stanno cambiando la geografia della specie

Orsi in Trentino, la svolta che nessuno si aspettava: ecco cosa dicono davvero i nuovi dati

Foto di repertorio

Il tema degli orsi in Trentino è passato dall'essere una questione naturalistica a un caso nazionale di ordine pubblico. Tuttavia, al di là delle emozioni e delle polemiche, esistono i numeri. E i dati dell'ultimo censimento genetico raccontano una storia di "assestamento" che ribalta molte convinzioni comuni.

Popolazione stabile: il "picco" è stato raggiunto?

Secondo l'ultimo Rapporto Grandi Carnivori della Provincia Autonoma di Trento, la popolazione stimata di orsi (esclusi i cuccioli dell'anno) si è attestata tra i 90 e i 100 esemplari. La "svolta" che emerge dai dati è la stabilizzazione: dopo anni di crescita costante, la curva sembra aver raggiunto un plateau naturale.

Questo suggerisce che il territorio del Trentino occidentale (l'area storica di presenza) sia vicino alla sua capacità portante, ovvero il numero massimo di esemplari che l'ambiente può sostenere naturalmente.

Il fenomeno della dispersione: gli "orsi esploratori"

Il dato più interessante riguarda gli spostamenti. Se la "core area" rimane il massiccio del Brenta, i dati satellitari mostrano una mobilità senza precedenti dei giovani maschi.

  • Oltre i confini: Nel solo ultimo anno monitorato, diversi esemplari sono stati segnalati in Alto Adige, Lombardia, Veneto e persino in Austria e Svizzera.

  • Il dato: Il 100% dei giovani maschi tende a lasciare l'area di nascita per cercare nuovi territori, riducendo la densità nel cuore del Trentino ma aumentando le segnalazioni in zone dove l'orso mancava da secoli.

Danni e prevenzione: la realtà oltre l'allarme

Nonostante la percezione di un aumento degli attacchi, i dati sulle predazioni mostrano un quadro complesso:

  1. Opere di prevenzione: L'efficacia dei recinti elettrificati e dei cani da guardia ha ridotto i danni al patrimonio zootecnico in molte aree montane.

  2. Il nodo dei "confidenti": Il vero problema evidenziato dai tecnici non è il numero totale di orsi, ma la gestione dei pochi esemplari (circa il 2-3% della popolazione) definiti "problematici" o "confidenti", che hanno perso il naturale timore verso l'uomo a causa di fonti alimentari di origine antropica (rifiuti).

La Fonte: Dati tratti dal Rapporto Grandi Carnivori della Provincia Autonoma di Trento e dalle relazioni tecniche del Servizio Foreste e Fauna.

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