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Rango: il borgo sospeso nel tempo dove il turismo di massa non ha diritto di cittadinanza

Tra le Giudicarie Esteriori resiste un labirinto di pietra e silenzi

Rango: il borgo sospeso nel tempo dove il turismo di massa non ha diritto di cittadinanza

Rango

C’è un Trentino che non indossa la divisa del trekking hi-tech o degli impianti di risalita dell'ultima generazione. È un Trentino fatto di pietra scura, di legno stagionato dal sole e di una struttura urbanistica che sembra disegnata per nascondersi. È il Trentino di Rango nel Bleggio, un borgo che non ha bisogno di inventare leggende per incantare: gli basta mostrare le sue ferite e le sue rinascite.

L'architettura della sopravvivenza: i "Vòlti"

La vera particolarità di Rango, ciò che lo rende unico tra i Borghi più belli d’Italia, è la sua struttura a galleria. Qui le case non sono semplici edifici, ma ponti. I celebri "vòlti" — massicci passaggi a botte in pietra — non servivano solo a sostenere le abitazioni, ma permettevano a viandanti, pastori e greggi di attraversare il paese restando al riparo dalle intemperie.

Passeggiare oggi sotto queste arcate significa percorrere una strada che per secoli è stata il crocevia della "Via Imperiale", la direttrice che collegava il Lago di Garda alle valli alpine.

L'oro marrone del Bleggio

Se la pietra è l'anima di Rango, la noce è il suo cuore economico e gastronomico. A differenza delle coltivazioni intensive, qui la Noce del Bleggio (Presidio Slow Food) viene ancora raccolta a mano e lasciata asciugare sui graticci di legno che ornano i ballatoi delle case.

  • Il sapore: Rispetto alle noci industriali, queste hanno un retrogusto speziato e una nota di tabacco che le rende uniche al mondo.

  • La tradizione: Ogni anno a novembre, il borgo celebra questo frutto con una festa che attira solo chi sa davvero cosa cercare: la qualità estrema e l'assenza di filtri commerciali.

Perché andarci (e perché restare)

Rango non offre la "movida" delle valli vicine. Offre invece l'opportunità di vedere come si viveva quattro secoli fa, senza la sensazione di trovarsi in un museo finto. I residenti sono pochi, le botteghe sono autentiche e la sensazione di essere un "ospite" e non solo un "cliente" è tangibile in ogni angolo.

Il dettaglio da non perdere: Cercate le vecchie stalle riconvertite. Durante l'inverno, queste stanze umide ma piene di storia ospitano uno dei mercatini di Natale più autentici dell'arco alpino, dove non troverete prodotti "made in China", ma solo artigianato locale vero.

Scheda tecnica del borgo:

Caratteristica Descrizione
Altitudine 800 m s.l.m.
Status Uno dei "Borghi più Belli d'Italia"
Specialità Noci del Bleggio e Torta di Fregoloti
Architettura Sistema a "vòlti" e case contadine fortificate
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