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Omaggio ospedaliero

Castelfranco Veneto rende omaggio a don Silvio Favrin con un busto che celebra 36 anni di dedizione all’ospedale San Giacomo

Una cerimonia commemorativa ha inaugurato l’opera dello scultore Sergio Comacchio, collocata in un corridoio simbolico che collega l’ingresso alla cappella votiva

L'inaugurazione dell'opera

L'inaugurazione dell'opera

Questa mattina, l’ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto ha ospitato un momento di grande partecipazione: l’inaugurazione del busto dedicato a don Silvio Favrin (1924-2022), cappellano della struttura dal 1954 al 1989.

L’opera, realizzata dallo scultore Sergio Comacchio, è stata collocata in un breve corridoio che simbolicamente unisce l’ingresso dell’ospedale alla cappella, vicino al busto di Domenico Sartor – anch’esso creato dallo stesso artista – a sottolineare il legame tra due figure fondamentali nella storia e nell’umanità dell’ospedale.

Don Favrin ha rappresentato per oltre tre decenni una presenza di profonda vicinanza e attenzione ai malati, trasformando il nosocomio in un luogo dove la cura del corpo andava di pari passo con il sostegno spirituale e la solidarietà verso le famiglie. Il busto, con lo sguardo sereno e ieratico, vuole custodire la memoria della sua compassione e della sua saggezza.

“Un ringraziamento speciale va all’artista Sergio Comacchio per la sensibilità con cui ha interpretato la figura di don Silvio, a Luigino Dallan promotore dell’iniziativa e alla professoressa Rita Caberlin per aver raccontato la sua storia. Grazie anche ai familiari, che hanno generosamente autorizzato l’opera, permettendo di conservare il suo ricordo per le future generazioni”, ha dichiarato il direttore generale Francesco Benazzi.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione di don Manuel, Cappellano alla Chiesa del San Giacomo, alla presenza dell’Amministrazione Comunale, degli operatori dell’ospedale, delle Forze dell’Ordine, dei familiari e dei cittadini, a testimonianza del forte legame che don Silvio aveva con la comunità locale.

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