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Polemica olimpica
19.02.2026 - 18:11
Mark Kennedy della squadra di curling canadese
Sul ghiaccio di Cortina d'Ampezzo continua la polemica nel torneo maschile di curling, da cui l'Italia è stata eliminata proprio questa mattina.
Nell'occhio del ciclone le rappresentative di Svezia e Canada, con i primi che hanno accusato il team della foglia d'acero di imbrogliare sia nello scontro diretto che in numerose altre istanze nel corso di tutto il torneo. Nei giorni scorsi la federazione internazionale aveva provato a sedare le polemiche, promettendo di prendere in mano la questione e modificare il prima possibile il regolamento, ma il Canada non ci sta e spara a zero contro tutto il movimento: "Il problema è noto da tempo, ma non si possono cambiare le regole nel corso dell'Olimpiade", ha dichiarato il coach canadese Paul Webster.
Ma ad infiammare veramente la discussione è stato Mark Kennedy, idolo della selezione nord americana, con le sue dichiarazioni alla BBC e al New York Times. Il Canadese ha accusato la Svezia di aver architettato un attacco premeditato, posizionando le telecamere proprio con lo scopo di sorprenderlo a imbrogliare.
"Hanno ideato il piano qui alle Olimpiadi, per quanto ne so, per cogliere sul fatto chi provava a barare sulla questione della hog line" ha detto Kennedy. "Era tutto pianificato… era abbastanza evidente che qualcosa stava succedendo e stavano cercando di beccarci".
L'accusa del Canadese appare confusa e contraddittoria: "So che non siamo l’unica squadra a cui l’hanno fatto. Quindi penso che questo fosse un piano premeditato per cercare di sorprenderci". Ma quindi la Svezia ce l'aveva proprio con loro oppure era una misura preventiva contro tutti i potenziali bari. Kennedy, probabilmente, risponderebbe "Si".
Dalla rappresentativa svedese arriva la risposta di Niklas Edin: "Sono sette, forse otto anni che lo diciamo. I nostri media hanno deciso di mettere una telecamera sulla hog line perché volevano vedere cosa stesse accadendo davvero". E quello che hanno visto potrebbe aver sollevato la più grande polemica nella storia di questo nobile sport.
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