UN SOLE INGANNEVOLE SOTTO CUI RESTA ALTO IL RISCHIO
La tregua meteorologica porta cieli sereni e temperature in aumento, ma il pericolo non è finito: il bollettino valanghe dell’Euregio indica un grado di pericolo "forte" su tutto il territorio provinciale. Dopo accumuli tra 30 e 50 centimetri di neve fresca che hanno interessato anche le quote basse e le aree urbane del Trentino, la combinazione di nuovo innevamento, vento e un manto nevoso sottostante debole rende la situazione ancora critica per chi frequenta la montagna.
COSA SEGNALA IL BOLLETTINO EUREGIO Secondo il bollettino, la
neve fresca e la neve ventata si depositeranno su uno strato di neve vecchia instabile, in particolare sui
pendii ripidi e ombreggiati al di sopra del
limite del bosco. Venti a tratti tempestosi favoriranno il trasporto di neve alle quote medie e alte, nelle
conche, nei canaloni e dietro i cambi di pendenza. Sono previste
valanghe spontanee soprattutto sui pendii molto ripidi: nella maggior parte dei casi di dimensioni medie e facilmente distaccabili, ma con possibilità in punti isolati di trascinare l’intero manto nevoso e raggiungere grandi dimensioni. Sono anche possibili
distacchi a distanza. Il bollettino sottolinea che i punti pericolosi sono frequenti e difficilmente individuabili anche da un escursionista esperto.
IMPLICAZIONI PER SCIALPINISTI, ESCURSIONISTI E OPERATORI DELLA MONTAGNA Con grado di pericolo "forte" (
livello 4 su 5), il messaggio è chiaro: attività in fuori pista,
scialpinismo su pendii ripidi e gite in alta quota comportano rischi elevati. Le valanghe che si staccano con un debole sovraccarico significano che anche gruppi piccoli o singoli possono innescare distacchi. Si raccomanda massima prudenza, riconsiderare o posticipare escursioni in quota, verificare i bollettini locali aggiornati e adottare dotazioni di sicurezza (
ARTVA,
pala,
sonda) solo come parte di una strategia complessiva di gestione del rischio, non come garanzia di protezione.
PREVISIONI METEO: OGGI E PROSSIMI GIORNI Per la giornata odierna il tempo sarà prevalente soleggiato, con possibili annuvolamenti al mattino e venti settentrionali moderati o localmente forti, con fenomeni di foehn nelle valli. Le minime rimarranno stabili, le massime tenderanno a salire: -
Trento (200 m): tra 2 °C e 13 °C -
Cavalese (1.000 m): tra -4 °C e 8 °C -
Paganella (2.000 m): tra -4 °C e 3 °C Sabato è previsto ancora tempo in gran parte soleggiato con annuvolamenti temporanei e venti deboli variabili; temperature stazionarie o in lieve calo, massime fino a 12 °C a
Trento, 8 °C a
Cavalese, 5 °C sulla
Paganella. Lo zero termico si porterà attorno ai 2.000 metri. Domenica si profila un vero assaggio di primavera con cielo perlopiù sereno e ulteriori aumenti delle massime (fino a 13 °C a
Trento).
LOGISTICA E VIABILITÀ: ATTENZIONE ALLE CONSEGUENZE DELLA NEVICATA La recente nevicata ha già provocato disagi: interventi di vigili del fuoco, strade chiuse per valanghe in punti come la Statale di
Passo Fedaia e blocchi di mezzi pesanti. Gli interventi dei soccorsi sono stati frequenti (circa
1.600 chiamate di emergenza segnalate in alcune aree). Le operazioni di sgombero e sicurezza continueranno finché il rischio non scenderà a livelli più bassi.
CONSIGLI PRATICI E COMPORTAMENTO DA TENERE - Evitare escursioni e itinerari al di sopra del
limite del bosco su pendii ripidi fino a quando il grado di pericolo non cala. - Controllare quotidianamente il
bollettino valanghe dell’Euregio e quelli locali prima di partire. - Se si decide di uscire, muoversi solo su itinerari noti e moderati, in piccoli gruppi, con distanza tra i partecipanti, e equipaggiamento di sicurezza funzionante. - Seguire le indicazioni di forze dell’ordine, guide alpine e servizi locali di soccorso.
PERCHÉ IL PERICOLO PERSISTE NONOSTANTE IL SOLE La radiazione solare e il rialzo termico in superficie possono indurre instabilità nel manto nevoso, ma il rischio principale deriva dalla presenza di strati deboli sotto la
neve fresca e dal
vento che forma accumuli localizzati (dossi di
vento,
cornici,
conche). Questi punti possono non essere visibili dall’esterno e rendono ingannevole la percezione di sicurezza offerta dal bel tempo.