Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Dopo la grande nevicata torna il sole, ma l'allerta valanghe resta: pericolo 'forte' in tutto il Trentino

Bollettino Euregio: neve fresca su manto debole, vento e distacchi spontanei su pendii ripidi

Settimana tra sole e piogge in Veneto: alta pressione in rimonta, poi irruzione perturbata da ovest

Foto di repertorio



UN SOLE INGANNEVOLE SOTTO CUI RESTA ALTO IL RISCHIO
La tregua meteorologica porta cieli sereni e temperature in aumento, ma il pericolo non è finito: il bollettino valanghe dell’Euregio indica un grado di pericolo "forte" su tutto il territorio provinciale. Dopo accumuli tra 30 e 50 centimetri di neve fresca che hanno interessato anche le quote basse e le aree urbane del Trentino, la combinazione di nuovo innevamento, vento e un manto nevoso sottostante debole rende la situazione ancora critica per chi frequenta la montagna.


COSA SEGNALA IL BOLLETTINO EUREGIO
Secondo il bollettino, la neve fresca e la neve ventata si depositeranno su uno strato di neve vecchia instabile, in particolare sui pendii ripidi e ombreggiati al di sopra del limite del bosco. Venti a tratti tempestosi favoriranno il trasporto di neve alle quote medie e alte, nelle conche, nei canaloni e dietro i cambi di pendenza. Sono previste valanghe spontanee soprattutto sui pendii molto ripidi: nella maggior parte dei casi di dimensioni medie e facilmente distaccabili, ma con possibilità in punti isolati di trascinare l’intero manto nevoso e raggiungere grandi dimensioni. Sono anche possibili distacchi a distanza. Il bollettino sottolinea che i punti pericolosi sono frequenti e difficilmente individuabili anche da un escursionista esperto.

IMPLICAZIONI PER SCIALPINISTI, ESCURSIONISTI E OPERATORI DELLA MONTAGNA
Con grado di pericolo "forte" (livello 4 su 5), il messaggio è chiaro: attività in fuori pista, scialpinismo su pendii ripidi e gite in alta quota comportano rischi elevati. Le valanghe che si staccano con un debole sovraccarico significano che anche gruppi piccoli o singoli possono innescare distacchi. Si raccomanda massima prudenza, riconsiderare o posticipare escursioni in quota, verificare i bollettini locali aggiornati e adottare dotazioni di sicurezza (ARTVA, pala, sonda) solo come parte di una strategia complessiva di gestione del rischio, non come garanzia di protezione.

PREVISIONI METEO: OGGI E PROSSIMI GIORNI
Per la giornata odierna il tempo sarà prevalente soleggiato, con possibili annuvolamenti al mattino e venti settentrionali moderati o localmente forti, con fenomeni di foehn nelle valli. Le minime rimarranno stabili, le massime tenderanno a salire: - Trento (200 m): tra 2 °C e 13 °C - Cavalese (1.000 m): tra -4 °C e 8 °C - Paganella (2.000 m): tra -4 °C e 3 °C Sabato è previsto ancora tempo in gran parte soleggiato con annuvolamenti temporanei e venti deboli variabili; temperature stazionarie o in lieve calo, massime fino a 12 °C a Trento, 8 °C a Cavalese, 5 °C sulla Paganella. Lo zero termico si porterà attorno ai 2.000 metri. Domenica si profila un vero assaggio di primavera con cielo perlopiù sereno e ulteriori aumenti delle massime (fino a 13 °C a Trento).

LOGISTICA E VIABILITÀ: ATTENZIONE ALLE CONSEGUENZE DELLA NEVICATA
La recente nevicata ha già provocato disagi: interventi di vigili del fuoco, strade chiuse per valanghe in punti come la Statale di Passo Fedaia e blocchi di mezzi pesanti. Gli interventi dei soccorsi sono stati frequenti (circa 1.600 chiamate di emergenza segnalate in alcune aree). Le operazioni di sgombero e sicurezza continueranno finché il rischio non scenderà a livelli più bassi.

CONSIGLI PRATICI E COMPORTAMENTO DA TENERE
- Evitare escursioni e itinerari al di sopra del limite del bosco su pendii ripidi fino a quando il grado di pericolo non cala. - Controllare quotidianamente il bollettino valanghe dell’Euregio e quelli locali prima di partire. - Se si decide di uscire, muoversi solo su itinerari noti e moderati, in piccoli gruppi, con distanza tra i partecipanti, e equipaggiamento di sicurezza funzionante. - Seguire le indicazioni di forze dell’ordine, guide alpine e servizi locali di soccorso.

PERCHÉ IL PERICOLO PERSISTE NONOSTANTE IL SOLE
La radiazione solare e il rialzo termico in superficie possono indurre instabilità nel manto nevoso, ma il rischio principale deriva dalla presenza di strati deboli sotto la neve fresca e dal vento che forma accumuli localizzati (dossi di vento, cornici, conche). Questi punti possono non essere visibili dall’esterno e rendono ingannevole la percezione di sicurezza offerta dal bel tempo.


Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione