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21.02.2026 - 08:42
Foto di repertorio
Il 2025 ha visto il Veneto consolidarsi come una delle regioni italiane più attive nella gestione dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), con il Consorzio Erion WEEE che ha gestito ben 22.800 tonnellate di RAEE domestici. Questo risultato ha posizionato la regione al terzo posto nella classifica nazionale, alle spalle di Lombardia e Campania, e ha contribuito significativamente alla salvaguardia dell'ambiente e al risparmio energetico. Il totale gestito equivale al peso di circa tre Tour Eiffel.
Il riciclo dei rifiuti ha permesso il recupero di 12.000 tonnellate di ferro, pari al peso di oltre 28.000 gondole; quasi 3.000 tonnellate di plastica, equivalenti a 1,1 milioni di sedie da giardino; circa 600 tonnellate di rame, pari a 650 chilometri di cavi; e 500 tonnellate di alluminio, equivalenti a più di 240.000 pentole. Oltre a questi recuperi materiali, il corretto trattamento dei RAEE ha evitato l'emissione in atmosfera di 76.000 tonnellate di CO2, pari a quelle che un bosco di 76 km² assorbirebbe in un anno. Inoltre, il processo ha permesso un risparmio di oltre 31 milioni di kWh di energia elettrica, sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di circa 29.000 abitanti, più grande di Vittorio Veneto.
Le province del Veneto e la raccolta di RAEE
A livello provinciale, Treviso ha primeggiato con 5.900 tonnellate raccolte, seguita da Padova con 5.200 tonnellate. Al terzo posto si trova Vicenza con quasi 4.000 tonnellate, mentre Venezia ha gestito quasi 3.200 tonnellate di rifiuti elettronici. Verona e Rovigo hanno completato la classifica rispettivamente con 3.000 e 560 tonnellate, registrando comunque un impatto positivo sull'ambiente.
Un piccolo passo verso il potenziale massimo
Nonostante il risultato positivo, la raccolta dei RAEE in Veneto ha registrato un aumento contenuto dello 0,8% rispetto al 2024, un incremento inferiore rispetto alla crescita media nazionale del 3%. Questo dato evidenzia la necessità di migliorare l'efficienza del sistema, che ancora non raggiunge i target fissati dall'Unione Europea. L'Italia dovrebbe infatti raccogliere circa 12 kg di RAEE per abitante, ma attualmente il dato è fermo a 6 kg.
Le parole di Giorgio Arienti
Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE, ha sottolineato l'importanza di semplificare la raccolta per raggiungere risultati migliori: "Nonostante i buoni risultati, i livelli di raccolta sono ancora lontani dal loro pieno potenziale. Il Veneto, come altre regioni, ha dovuto fare i conti con una burocrazia eccessiva che ha rallentato il processo. Le recenti misure legislative approvate dal Parlamento italiano offrono una concreta opportunità per accelerare la raccolta e migliorare il riciclo, soprattutto attraverso campagne di sensibilizzazione e una maggiore collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti."
Erion WEEE e l'economia circolare
Erion WEEE fa parte del più grande sistema multi-consortile no-profit italiano per la gestione dei rifiuti elettronici e rappresenta oltre 1.600 aziende, impegnandosi a favore dell'ambiente, dell'economia circolare, della ricerca e dell'innovazione tecnologica.
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