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Cittadinanza attiva
20.02.2026 - 18:30
Foto di repertorio
Il Controllo del vicinato a Schio continua a rafforzarsi. Sono ora 566 le famiglie coinvolte e 24 i gruppi attivi sul territorio, di cui tre nati nelle ultime settimane nel quartiere di Santissima Trinità. Questi numeri sono stati al centro dell’incontro organizzato ieri sera al Faber Box, a cui hanno partecipato l’Amministrazione comunale, la Polizia locale e i referenti dei gruppi cittadini.
L’appuntamento segna l’avvio di una fase più strutturata e continuativa del progetto, soprattutto dopo la firma del Protocollo d’intesa con la Prefettura di Vicenza, che riconosce ufficialmente il Controllo del vicinato a Schio e ne definisce ruoli, ambiti e modalità operative.
«Il Controllo del vicinato non sostituisce le Forze dell’Ordine e non prevede ronde – ha ricordato il sindaco Cristina Marigo – ma rafforza il senso di responsabilità e di comunità. I numeri dimostrano una partecipazione crescente, seria e consapevole. Come Amministrazione vogliamo accompagnare questa crescita con regole chiare, formazione e dialogo, per intercettare subito eventuali criticità e costruire risposte concrete insieme ai cittadini».
Durante l’incontro è stato ribadito che il progetto resta volontario, gratuito e autogestito. I gruppi si concentrano sull’osservazione del territorio e sulla segnalazione tempestiva di situazioni sospette alle Forze dell’Ordine, senza sostituirsi alla polizia né trasformarsi in ronde. L’obiettivo è soprattutto preventivo e sociale: non solo contrastare la microcriminalità, ma rafforzare solidarietà, convivenza e attenzione condivisa agli spazi pubblici.
Giorgio Lotto, referente provinciale dell’Associazione Controllo del vicinato, ha illustrato le linee di lavoro per i prossimi mesi, sottolineando l’importanza di un dialogo stabile con le istituzioni. «Grazie al Protocollo con la Prefettura – ha spiegato – possiamo dare continuità all’esperienza dei gruppi, mantenendo sempre il carattere volontario e senza sovrapposizioni con l’azione pubblica. Il riferimento operativo resta il 112 e l’Arma dei Carabinieri, con il coinvolgimento della Polizia locale in raccordo con il Comune».
Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione, con l’analisi delle criticità che variano nei diversi quartieri. Le segnalazioni dei gruppi, anche in aree sensibili come il Parco Robinson e alcune zone di Magrè, serviranno a orientare l’azione delle Forze dell’Ordine e pianificare interventi mirati.
Infine, si è discusso della creazione di una cabina di regia ristretta tra Comune, Forze dell’Ordine e referenti dei gruppi, per velocizzare decisioni, coordinamento e continuità, sia nella gestione delle emergenze sia nella prevenzione. Particolare attenzione è stata data alla formazione e all’aggiornamento dei volontari, per rendere più efficace l’impegno di chi contribuisce alla sicurezza e alla coesione sociale della città.
Chi desidera unirsi a un gruppo già esistente o avere informazioni su come crearne uno può contattare il Comune per mettersi in contatto con il referente provinciale dell’Associazione Controllo del vicinato.
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