A Vercelli il Trento ha tirato fuori dal cilindro una ripresa da manuale: ordine, cinismo e personalità. Dopo un primo tempo equilibrato, è stato Manuel Pellegrini al 53' a rompere gli indugi e a cambiare gli equilibri. Un episodio che ha dato fiducia ai gialloblù e messo in difficoltà la Pro Vercelli, costretta a rincorrere.
La Pro
Vercelli non si è arresa: al
66' è stato
Andrea Comi a firmare il pareggio e a riaccendere le speranze dei tifosi locali. Quel gol ha riportato l'incontro sul filo dell'equilibrio, ma la sensazione era che il match fosse ancora tutto da giocare. La Pro
Vercelli ha provato ad alzare i ritmi e a prendere in mano il pallino del gioco, ma ha trovato un
Trento più concreto nelle letture delle situazioni e più aggressivo nelle seconde palle.
Solo quattro minuti dopo il pareggio, al
70', il
Trento ha colpito ancora:
Triacca ha infilato la rete che ha riportato gli ospiti avanti e ha di fatto indirizzato la contesa. Una giocata che ha messo fretta alla squadra piemontese e ha costretto la Pro
Vercelli a scoprirsi alla ricerca del pari. Ma contro un
Trento così ordinato, scoprirsi troppo in fase difensiva è pericoloso: lo spazio dietro le linee è diventato terreno fertile per i
contropiedi e le
ripartenze trentine.
Nel finale la Pro
Vercelli ha aumentato la pressione alla ricerca del pareggio, ma il
Trento ha saputo gestire con attenzione i momenti chiave, senza concedere spazi decisivi. La partita si è chiusa definitivamente in pieno recupero: al 90'+4
Sangalli ha messo la parola fine, trasformando in rete l'ultimo sussulto gialloblù e consegnando ai suoi
tre punti pesanti.
Tre punti esterni a
Vercelli non sono semplicemente
tre punti: sono la fotografia di una squadra capace di soffrire, reagire e sfruttare i
momenti decisivi. Il
Trento ha mostrato una volta di più lucidità nella
gestione dei momenti topici della gara, concretizzando le occasioni nella
ripresa. Dall'altra parte la Pro
Vercelli ha onorato la maglia e ha cercato la
rimonta, ma ha pagato a caro prezzo la mancanza di incisività nelle fasi decisive.
-
Manuel Pellegrini: il gol del
53' ha sbloccato la partita e dato slancio al
Trento. -
Andrea Comi: il suo gol al
66' ha rimesso in carreggiata la Pro
Vercelli e dimostrato carattere. -
Triacca: il suo gol al
70' ha ribaltato nuovamente l'inerzia e ha inciso sul risultato finale. -
Sangalli: il sigillo al 90'+4 ha chiuso i conti e ha consacrato la
vittoria esterna.
Il match è stato deciso dalla capacità del
Trento di mantenere
ordine e
compattezza, soprattutto nella seconda parte di gara. L'efficacia in fase offensiva è arrivata nei momenti opportuni: prima con Pellegrini, poi con
Triacca, infine con
Sangalli che ha sfruttato gli spazi lasciati dalla Pro
Vercelli nella ricerca del pareggio. La squadra trentina ha saputo leggere meglio le
transizioni e ha capitalizzato sugli errori avversari. La Pro
Vercelli, pur mostrando reattività e voglia di lottare, non è riuscita a trovare la giocata decisiva nella fase centrale del
secondo tempo.
Vincere fuori casa, su un campo come quello di
Vercelli, dà fiducia e costruisce autostima: il
Trento porta a casa
tre punti pesanti che possono servire da trampolino per il prosieguo della stagione. La squadra ha dimostrato carattere e freddezza negli istanti decisivi: elementi che, se confermati, possono diventare armi nelle giornate più complicate.