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L'iniziativa

CAT al CAM: dal telaio alla fisica, i musei di Padova per giovani esploratori

Con "CAT al CAM", musei universitari e CAT trasformano gli spazi espositivi in laboratori di scoperta per bambine e bambini, ragazze e ragazzi: percorsi "Telaio" e "STEM", rielaborazioni nei CAT, coinvolgimento delle famiglie e attenzione all'inclusione.

Alla scoperta dell’Orto Botanico di Padova e del Giardino della Biodiversità: visita guidata domenica 8 giugno

Foto di repertorio

Padova investe sul futuro partendo dai più giovani. Da febbraio prende avvio una nuova edizione di “CAT al CAM”, un’esperienza educativa che mette in dialogo musei universitari, territorio e comunità, frutto della collaborazione tra il CAM – Centro di Ateneo per i Musei dell’Università degli Studi di Padova e i CAT, Centri di Animazione Territoriale del Settore Servizi Sociali del Comune di Padova, curati dalle cooperative La Bottega dei Ragazzi, Centro Train de Vie e Progetto NOW.

Giunta al terzo anno, l’iniziativa si fonda su una visione chiara: il museo non è soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio vivo, aperto e accessibile, capace di dialogare con le persone e di tessere legami con la comunità. Una prospettiva che riconosce il ruolo sociale delle istituzioni museali nella promozione di inclusione, partecipazione, sostenibilità e condivisione del sapere.

In questo solco nasce l’alleanza educativa tra CAT e musei universitari: bambine e bambini, ragazze e ragazzi vivranno gli spazi espositivi non da visitatori passivi, bensì da esploratori, narratori, protagonisti.

Due itinerari, molte scoperte - Per la scuola primaria, il programma ruota attorno al filo simbolico e concreto del telaio: un manufatto antico che diventa metafora di intrecci tra saperi, materiali, storie, persone e culture. L’itinerario toccherà il Museo Botanico, il Museo della Natura e dell’Uomo e il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte, coinvolgendo i CAT GIG (Arcella), Mille Colori (Montà) e Janadaya (Guizza).

Per la scuola secondaria di primo grado, il percorso guiderà alla scoperta della storia della fisica tra discipline e culture diverse, attraverso il Museo di Fisica “Giovanni Poleni” e il Museo di Macchine “Enrico Bernardi”, insieme ai CAT Fuoriclasse (Palestro), Pi.Erre (Mortise) e Matita Matta (Brusegana).

Ogni visita sarà seguita da una rielaborazione nei CAT, spazi familiari e accoglienti dove i contenuti incontrati si trasformano in racconto, gioco, laboratorio e riflessione condivisa. Una pratica che rinsalda il legame tra ateneo e città, rendendo il patrimonio scientifico e culturale un bene realmente comune.

Un museo che parla tutte le lingue
Particolare attenzione è stata posta alla costruzione di attività interattive, con un registro comunicativo semplice, accessibile e rappresentativo, capace di coinvolgere anche bambini e ragazzi con background migratorio. Il museo diventa così uno spazio in cui ciascuna persona può sentirsi attesa, riconosciuta e valorizzata.
Elemento distintivo del progetto è anche il coinvolgimento delle famiglie: ogni percorso si concluderà infatti con un quarto incontro speciale, aperto ai genitori, durante il quale saranno proprio i bambini a raccontare il cammino fatto, accompagnando gli adulti tra scoperte, esperimenti e storie. Un ribaltamento di ruoli che rende l’esperienza ancora più significativa.
Di seguito il calendario dei percorsi e gli orari:

Percorso TELAIO. Inizio ore 17:00
  • Gruppi: primaria
  • CAT coinvolti: GIG. Janadaya, Mille Colori
  • CALENDARIO
    • mer 25 febbraio (Museo Orto Botanico)
    • mer 04 marzo (Rielaborazione al CAT)
    • mer 11 marzo (Museo della Natura e dell'Uomo)
    • mer 18 marzo (Rielaborazione al CAT)
    • mer 25 marzo (Museo di Archeologia)
    • mer 01 aprile (Rielaborazione al CAT)
    • mer 08 aprile (Evento conclusivo)
Percorso STEM. Inizio ore 16:15
  • Gruppi: secondaria di I°
  • CAT coinvolti: Fuoriclasse, Matita Matta, Pi.Erre.
  • CALENDARIO
    • gio 5 marzo (Musei Poleni/Bernardi)
    • gio 12 / gio 19 marzo (Rielaborazione al CAT)
    • gio 26 marzo (Museo Poleni/Bernardi)
    • gio 02 aprile (Rielaborazione al CAT)
    • gio 09 aprile (Museo Poleni/Bernardi)
    • gio 16 aprile (Rielaborazione al CAT)
    • gio 23 aprile (Evento conclusivo)
Le voci delle istituzioni
Questo progetto dimostra come il lavoro di rete tra Comune di Padova, Università e Terzo Settore possa tradursi in opportunità educative concrete e di qualità, capaci di avvicinare i bambini al patrimonio culturale e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità”, dichiara l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello.
"L'Università di Padova è oggi sempre più impegnata nel trasferire la ricchezza della sua storia e la profondità della conoscenza al territorio - continua Mauro Varotto, Delegato ai Musei e Collezioni dell’Università - In quest'ottica, i nostri musei hanno saputo fare del loro incommensurabile patrimonio un ponte, per parlare a una società in continuo cambiamento".
Il presidente del Centro di Ateneo per i Musei, Fabrizio Nestola, aggiunge: “Questa iniziativa è parte di una progettualità strategica e di ampio respiro, che mira all’abbattimento di tutte le barriere, comprese quelle invisibili, sociali e culturali, per rendere i nostri musei luoghi accoglienti e significativi per tutti i pubblici”.
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