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25.02.2026 - 10:26
Foto di repertorio
Un progetto tanto ambizioso quanto travagliato quello del Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio, sede annuale della leggendaria gara di slalom mondiale "3Tre". La Giunta provinciale ha recentemente assegnato al Comune un contributo di 4 milioni di euro, destinato a completare i lavori di miglioramento della pista e delle strutture correlate. Tuttavia, il percorso verso la realizzazione di queste opere è stato tutt’altro che semplice, segnato da ritardi, difficoltà tecniche e ostacoli imprevisti.
Il progetto originale, risalente al 2011, prevedeva un intervento ben più ampio, con una cifra stimata di circa 5 milioni di euro per la costruzione di un nuovo stadio dello slalom, comprensivo di parcheggi e impianti tecnologici. La Provincia, nel 2014, aveva destinato al Comune di Pinzolo un contributo di oltre 7 milioni di euro per il progetto, coprendo circa il 95% dei costi complessivi. Ma il cammino non è stato privo di difficoltà, e a causa di vari imprevisti il progetto ha subito una serie di ridimensionamenti.
Nel corso degli anni, infatti, i costi sono aumentati e il progetto è stato rivisitato, portando a un investimento di 4 milioni e 877.400 euro. La nuova proposta ha puntato principalmente su un miglioramento delle infrastrutture esistenti, come la pista 3Tre e l’area di arrivo, al fine di renderla maggiormente sicura ed efficiente per le competizioni internazionali di sci. È stato anche previsto il potenziamento dell’impianto di illuminazione e la costruzione di una nuova palazzina per i servizi tecnici, ma con alcune modifiche rispetto al piano originario.
Un progetto dall’importanza strategica
Il Canalone Miramonti non è solo una pista di sci: è un punto di riferimento internazionale per gli appassionati di slalom e una risorsa fondamentale per l’economia turistica della zona. Come sottolineato dalla Giunta provinciale, l’intervento ha un valore strategico non solo per la promozione dello sport, ma anche per la valorizzazione dell’intero comprensorio sciistico di Madonna di Campiglio.
Il progetto prevede, oltre al miglioramento delle strutture esistenti, anche l’eliminazione di alcuni ostacoli geologici e relazionali che avevano rallentato i lavori, come la necessità di rafforzare le aree instabili a monte della pista e la revisione della palazzina di servizio, inizialmente prevista in una posizione più esposta. L'implementazione dei lavori ha comportato anche il cambiamento della posizione della palazzina, al fine di non ostacolare la visibilità televisiva della discesa degli atleti.
Un cammino lungo e complesso
Nonostante i numerosi ostacoli, l’intervento ha visto l'approvazione definitiva del progetto, con il contributo fondamentale della Giunta provinciale. A completare la spesa, il Comune di Pinzolo ha ricevuto un importo di 4 milioni e 11.806,89 euro, con una lieve riduzione di circa 16.000 euro dovuta a modifiche in corso d'opera.
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