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03.03.2026 - 08:24
Foto di repertorio
Il Trentino sta assistendo a un incremento dei cittadini stranieri regolarmente residenti, con un aumento di circa 5.000 unità rispetto agli anni precedenti. La crescita maggiore riguarda i permessi umanitari legati all'asilo, che segnano un balzo significativo, soprattutto dopo la fine della pandemia e l'inizio delle nuove misure di accoglienza.
Secondo i dati raccolti, nel 2022 la popolazione straniera regolare ha raggiunto le 35.366 unità, con un incremento rispetto al 2021 che era di circa 32.213. Il dato è ancora in crescita nel 2023, con una previsione che potrebbe superare i 36.000. Questo aumento riflette un fenomeno legato principalmente alle politiche di accoglienza, ma anche a una crescente attrattività del Trentino come meta di residenza per i migranti.
Le cause di questa crescita sono diverse: oltre ai permessi per asilo, si segnala anche un aumento dei permessi legati al lavoro, alla famiglia e allo studio. Sebbene la pandemia abbia rallentato temporaneamente i flussi migratori, la ripresa ha portato a un nuovo impulso nei movimenti migratori, con l'arrivo di rifugiati e persone in cerca di protezione internazionale.
Daniele Danese, direttore del Centro Astalli, ha sottolineato come questa crescita rappresenti un segnale positivo per il territorio.
Il blocco dei servizi durante la pandemia non ha fermato la presenza degli stranieri regolari, ma la sfida ora è favorire un'integrazione più completa, che permetta ai migranti di essere pienamente parte della comunità trentina.
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