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Belluno, il ricordo del Vajont al Comando dei Vigili del Fuoco: Valerio Calvi dona cimeli del padre soccorritore

Nel 60° anniversario della tragedia, il figlio di Umberto Calvi, soccorritore del Vajont, ricorda l’impegno dei pompieri

Belluno, il ricordo del Vajont al Comando dei Vigili del Fuoco: Valerio Calvi dona cimeli del padre soccorritore

Le immagini sul posto

Un gesto carico di memoria e gratitudine ha avuto luogo oggi al Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno. Valerio Calvi, figlio di Umberto Calvi, uno dei soccorritori che partecipò alla drammatica emergenza del Vajont, ha donato alcuni cimeli storici legati al padre, in segno di riconoscenza per l’impegno dei pompieri durante quella tragica notte del 1963.

Tra gli oggetti donati, una pubblicazione del 1996 del Distaccamento di Longarone e due cartoline scritte da Umberto Calvi a suo padre Francesco, mentre era impegnato nelle operazioni di soccorso, dal 10 ottobre al 23 dicembre 1963. Un contributo emotivo e simbolico che ha toccato il cuore dei presenti, ricordando come i soccorritori e i superstiti abbiano lavorato fianco a fianco per ricostruire la comunità longaronese devastata dalla tragedia.

Valerio Calvi, che anche lui ha vissuto il mondo dei vigili del fuoco come ausiliario del 114° corso e come vigile temporaneo presso il Comando di Pavia, ha voluto con questo gesto preservare la memoria di suo padre e dell’impegno di tutti coloro che hanno preso parte ai soccorsi durante la catastrofe del Vajont. Umberto Calvi, che ci ha lasciati il 28 febbraio 2023, fu anche uno dei pionieri dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, un servizio che ha svolto fin dai suoi esordi.

Il Vajont, con il suo dolore e la sua devastazione, rimane un capitolo indelebile nella storia del Trentino-Alto Adige. Proprio quest’anno, in occasione del 60° anniversario della tragedia, è stato dedicato al sacrificio dei soccorritori il "Viale dei Soccorritori del Vajont", un luogo simbolico che unisce la memoria di tutti coloro che contribuirono alla ricostruzione e alla rinascita della comunità longaronese.

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