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Accordo sindacale

Nuovo contratto regionale per edilizia artigiana e PMI in Veneto: più salario, welfare e sicurezza sul lavoro

Firmato l’accordo triennale 2026-2028 da Confartigianato e sindacati, con incentivi per lavoratori e imprese e strumenti per attrarre nuova manodopera qualificata

Alessandro Basso di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Alessandro Basso di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

È stato sottoscritto nei giorni scorsi il nuovo Contratto regionale per le imprese artigiane e PMI del settore edilizio e affini del Veneto, valido per il triennio 2026-2028. L’accordo porta la firma di Confartigianato Imprese Veneto e delle organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

L’intesa introduce una serie di misure rivolte a rafforzare un comparto chiave dell’economia regionale, puntando sulla sicurezza nei cantieri, sulla formazione, sul welfare e sull’attrattività per nuovi lavoratori.

Nella provincia di Treviso il settore conta circa 1.400 imprese e 6.000 addetti, con una media di 4,2 dipendenti per azienda. La forza lavoro è per il 45% italiana e per il 55% straniera, con età media di 46 anni. Gli uomini rappresentano l’88% degli occupati, le donne il 12%, mentre gli operai sono il 70%, seguiti da impiegati (12%) e apprendisti (18%). La retribuzione annua lorda media si attesta intorno ai 30 mila euro.

Secondo Alessandro Basso, presidente del gruppo Costruzioni di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, il nuovo contratto mira a rispondere alle sfide del settore, tra cui l’attrazione di manodopera qualificata e l’aumento delle competenze delle maestranze. L’accordo prevede aumenti di salario legati alla produttività, migliori condizioni per i lavoratori in trasferta, incentivi per la sicurezza e più welfare contrattuale.

Tra le novità anche l’apprendistato duale, che consente agli studenti delle scuole superiori di entrare gradualmente nel mondo del lavoro delle costruzioni, grazie al supporto di Edilcassa e Formedil Veneto.

Per i lavoratori è previsto un premio di risultato annuo di circa 700 euro, detassato al 5%, oltre all’aumento contrattuale di circa 600 euro annui previsto dal contratto nazionale a partire da gennaio 2026. L’accordo introduce inoltre un sussidio di 250 euro per il caro bollette, contributi una tantum per affitto e acquisto della prima casa tra 2.000 e 3.500 euro, 500 euro di sostegno per centri estivi e vacanze studio dei figli e l’indennità di reperibilità. L’indennità di trasferta giornaliera sale fino a 28 euro per i cantieri più distanti.

Per le imprese sono previsti rimborsi fino a 1.700 euro per attrezzature innovative per la sicurezza dei cantieri, contributi fino a 1.000 euro per certificazioni SOA o ISO, check up dei cantieri, corsi professionalizzanti gratuiti, supporto linguistico per lavoratori stranieri e rimborso parziale delle visite mediche obbligatorie dei dipendenti.

Per illustrare nel dettaglio le novità del contratto, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana organizza un webinar informativo per le imprese del settore giovedì 12 marzo alle 11.

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