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A Padova la “sfilata delle farfalle rosa”: moda, sport e prevenzione sul palco

Alla Sala dei Giganti di Palazzo Liviano pazienti, mediche e volontarie protagoniste

A Padova la “sfilata delle farfalle rosa”: moda, sport e prevenzione sul palco

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Una passerella per raccontare storie di coraggio, promuovere la prevenzione oncologica e ribadire il valore dello sport nei percorsi di cura. La Sala dei Giganti di Palazzo Liviano ha ospitato “La sfilata delle farfalle rosa”, evento che ha riunito cittadini, medici e pazienti in una serata di forte partecipazione dedicata alla forza delle donne.

L’iniziativa, organizzata simbolicamente l’8 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna, ha trasformato la storica sala in uno spazio di condivisione e testimonianza, dove eleganza e solidarietà si sono unite per lanciare un messaggio di speranza e consapevolezza.

Tra gli interventi più apprezzati quello di Chiara Arrigoni, coach di Assindustria Sport, che segue la preparazione del team Run for IOV, formato da donne seguite allo IOV-IRCCS per carcinoma mammario. Nel suo intervento Arrigoni ha evidenziato il valore dell’attività fisica durante e dopo la malattia.

“L’esercizio fisico può diventare un alleato importante – ha spiegato –: nella prevenzione per mantenere il corpo in salute, nel periodo successivo agli interventi come supporto alla riabilitazione e anche come occasione di incontro e condivisione. Allenarsi insieme crea energia positiva e aiuta a ritrovare fiducia in se stesse”.

La serata ha visto anche la partecipazione della dottoressa Stefania Zovato, responsabile dell’Unità operativa Tumori ereditari dello IOV-IRCCS, che ha ricordato l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce nella lotta ai tumori femminili.

Momento centrale dell’evento è stata la sfilata: in passerella sono salite pazienti dei reparti di oncologia senologica e ginecologica, donne ancora in cura e donne guarite, accompagnate da mediche e professioniste sanitarie. Indossando abiti eleganti, si sono trasformate in modelle per una sera, portando sul palco non solo stile e grazia ma soprattutto le loro storie di resilienza e rinascita.

La presenza delle dottoresse accanto alle pazienti ha voluto rappresentare simbolicamente il legame tra chi cura e chi affronta la malattia, sottolineando il valore della ricerca, della prevenzione e dell’assistenza sanitaria.

La tappa padovana della manifestazione è stata inoltre dedicata alla memoria del professor Federico Rea, direttore della cattedra e della Divisione di chirurgia toracica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, figura di grande rilievo per la comunità medica e per molti pazienti.

Quello di Padova è il quinto appuntamento di un progetto nato nel 2025 da un’idea di Antonella Luberti, paziente oncologica e promotrice dell’iniziativa. Un percorso che continua a toccare diverse città italiane con un obiettivo preciso: diffondere la cultura della prevenzione, in particolare per i tumori al seno e dell’apparato ginecologico, e offrire un messaggio concreto di speranza a tutte le donne che affrontano la malattia.

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