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09.03.2026 - 17:13
Foto di repertorio
Un tracciato in gran parte sotterraneo per spostare il traffico ferroviario merci fuori dai centri abitati. È questa la linea guida della prima ipotesi di bypass ferroviario di Rovereto presentata da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) alle amministrazioni locali durante un incontro pubblico svoltosi il 9 marzo.
Il progetto, ancora in fase preliminare, prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura lunga complessivamente 23,4 chilometri, di cui 16,4 in galleria, con un tracciato che correrebbe tra 60 e 70 metri sotto il livello del terreno. L’obiettivo è alleggerire il traffico ferroviario che oggi attraversa la Vallagarina, in particolare quello dei convogli merci.
Secondo lo schema illustrato, il bypass partirebbe circa 700 metri a nord della stazione di Serravalle di Ala. Dopo un breve tratto all’aperto, la linea entrerebbe in galleria naturale a ovest della località Lavini, nella zona di Marco di Rovereto.
Il tracciato sotterraneo proseguirebbe poi aggirando diversi centri della valle – tra cui Rovereto, Volano, Calliano e Besenello – fino a riemergere nella zona dell’Acquaviva, dove si collegherebbe con il futuro bypass ferroviario di Trento.
Al momento si tratta soltanto di una prima proposta progettuale. Non esiste ancora un progetto definitivo e neppure un finanziamento già assegnato. La stima preliminare dei costi parla di un investimento di circa 2,5 miliardi di euro, con tempi di cantiere che potrebbero superare i sette anni.
Dopo la presentazione pubblica si apre ora la fase di confronto. È previsto infatti un periodo di 60 giorni di dibattito pubblico, durante il quale amministrazioni locali, enti e associazioni potranno presentare osservazioni e proposte.
Le valutazioni conclusive di questa prima fase sono attese entro settembre, quando saranno raccolti i contributi emersi dal territorio e si potranno delineare eventuali sviluppi del progetto.
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