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Bypass ferroviario di Rovereto, svelato il tracciato

Quattro mesi di dibattito pubblico per il progetto da oltre 2 miliardi: 23 chilometri di linea, in gran parte in galleria

Bypass ferroviario di Rovereto, svelato il tracciato

Foto di repertorio

Parte il confronto pubblico sulla futura circonvallazione ferroviaria di Rovereto. Il progetto, destinato a cambiare in modo significativo l’assetto della mobilità ferroviaria della Vallagarina, entra ora nella fase di partecipazione con cittadini, enti locali e associazioni.

Da ieri la relazione di progetto è consultabile online sul sito dedicato realizzato da Rfi. Da questo momento Comuni, comunità di valle, circoscrizioni, enti, associazioni e comitati interessati avranno due settimane di tempo per analizzare la documentazione prima dell’avvio ufficiale del dibattito pubblico.

Il calendario del confronto

Il percorso partecipativo durerà complessivamente quattro mesi, circa 120 giorni. Di questi, 60 saranno dedicati alla raccolta delle osservazioni e delle proposte da parte del territorio: il termine per presentarle è fissato all’8 maggio.

Il processo si concluderà il 5 luglio, quando verrà pubblicata la relazione finale e trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il dibattito vero e proprio prende dunque il via dopo uno slittamento di alcune settimane, dovuto alle Olimpiadi invernali, ma ora permetterà finalmente ai cittadini della Vallagarina di conoscere nei dettagli un’opera destinata a segnare il territorio per molti anni.

Un’opera da oltre due miliardi

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria a doppio binario lunga circa 23,4 chilometri. La maggior parte del tracciato – circa 16,4 chilometri – sarà in galleria naturale, con una profondità media tra i 60 e i 70 metri sotto il piano di campagna, mentre circa 7 chilometri saranno in superficie.

Il costo complessivo stimato è di circa 2,1 miliardi di euro. Una volta ottenute tutte le autorizzazioni e reperite le risorse necessarie, la costruzione richiederà circa sette anni e mezzo di lavori.

Il tracciato previsto

La nuova linea inizierà a nord della stazione di Serravalle, a circa 700 metri dall’abitato, con un primo tratto all’aperto che permetterà l’innesto dei nuovi binari sulla linea esistente.

Da qui il percorso entrerà in galleria naturale a ovest dei Lavini di Marco, attraversando in sotterraneo l’area industriale di Rovereto e collocandosi sotto il corridoio infrastrutturale della statale 12 e della linea ferroviaria attuale.

Superata la città, la circonvallazione proseguirà sempre in galleria seguendo l’impronta della linea storica fino a Volano. Da lì la ferrovia passerà a est dei comuni di Nomi e Calliano, restando nel fondovalle senza interessare il versante montuoso di Besenello, per poi tornare in superficie e ricongiungersi alla linea esistente in località Acquaviva, dove si collegherà anche alla futura circonvallazione ferroviaria di Trento.

La nuova infrastruttura sarà progettata per una velocità massima di 200 chilometri orari e sarà destinata principalmente al traffico merci.

Un progetto discusso da anni

L’opera fa parte del più ampio piano di quadruplicamento della linea ferroviaria Verona–Fortezza, inserito nel potenziamento del corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. Se ne discute ormai da oltre quindici anni: le prime ipotesi risalgono al 2008.

Nel tempo sono state valutate tre soluzioni alternative: una prevedeva una galleria sotto il monte Zugna, un’altra ipotizzava l’ingresso in galleria a ovest dei Lavini di Marco con uscita verso Besenello, mentre la terza – quella oggi proposta – mantiene il tracciato prevalentemente nel fondovalle.

Gli incontri con il territorio

Il dibattito pubblico ruoterà attorno alla relazione di progetto pubblicata online, documento che illustra le motivazioni dell’intervento, le diverse soluzioni studiate e le valutazioni sugli impatti ambientali, sociali ed economici.

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