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Marostica: la storia degli umani come pedine

Come un duello "mortale" ha cambiato la storia della città

Selezioni per i figuranti della Partita a Scacchi di Marostica 2026

Marostica

Immagina una piazza medievale gigantesca, trasformata in una scacchiera di marmo. Ora immagina centinaia di persone in costume che si muovono seguendo gli ordini di due nobili. Sembra un rito esoterico, ma è una tradizione vera che attira turisti da tutto il mondo. Ecco i segreti della Partita a Scacchi a Personaggi Viventi.

1. Il duello proibito: Sangue vs Cervello ⚔️

Tutto iniziò nel 1454. Due nobili guerrieri, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono della stessa donna: la bellissima Lionora. All'epoca, la soluzione era semplice: un duello all'ultimo sangue. Ma il castellano di Marostica (il padre di lei) ebbe un'idea geniale per non perdere due valorosi soldati: "Sfidatevi a scacchi, chi vince sposa mia figlia!". Il perdente? Si sarebbe dovuto accontentare della sorella minore. Geniale o crudele?

2. La Piazza è un vero Tabellone

Non è una decorazione: la piazza centrale di Marostica, Piazza degli Scacchi, è pavimentata con listoni di marmo bianco e rosso che formano una scacchiera perfetta. È lì tutto l'anno, pronta per essere calpestata da cavalli veri, fanti e re in carne e ossa durante la rievocazione.

3. Numeri da capogiro: Un esercito di 600 persone

Non pensare a una recita parrocchiale. La rievocazione storica coinvolge oltre 600 figuranti. Ci sono sbandieratori, musici, dame, cavalieri, giocolieri e persino dei veri cavalli che si muovono sulla scacchiera. Ogni mossa viene annunciata in "lingua antica" tra squilli di trombe e rulli di tamburi. L'atmosfera è così densa che ti aspetti di veder spuntare un drago da un momento all'altro.

4. Il "Codice" delle mosse reali

Le partite giocate non sono casuali. Vengono scelte tra le più famose della storia del gioco (come la "Partita Immortale" o la "Sempreverde") per garantire colpi di scena e spettacolo. Ogni movimento di un cavallo o di una torre umana deve essere perfetto: un errore e l'intera coreografia salta!

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