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Polemica ambientale

Taglio degli alberi sulla SS47 tra San Cristoforo e Levico, il caso finisce in Consiglio provinciale

Il consigliere Paolo Zanella chiede spiegazioni sul disboscamento lungo il lago di Caldonazzo e solleva dubbi su rischio frane, proprietà dei terreni e uso del legname

Lago di Caldonazzo

Lago di Caldonazzo

Il recente taglio della vegetazione lungo la SS47, nel tratto compreso tra San Cristoforo e Levico, arriva all’attenzione del Consiglio provinciale. Nei giorni scorsi il versante che sovrasta il lago di Caldonazzo è stato interessato da un intervento di disboscamento che ha portato alla rimozione di numerosi alberi e arbusti.

A chiedere spiegazioni è il consigliere provinciale del Partito Democratico Paolo Zanella, che ha presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta per chiarire le motivazioni dell’operazione effettuata tra la località Ca’ Rossa e il bivio di via Lago, nella zona delle Terrazze, nel territorio di Pergine Valsugana.

Il provvedimento era stato collegato alla chiusura per dodici giorni della statale, disposta per consentire la rimozione della vegetazione considerata sporgente o pericolante e garantire la sicurezza della circolazione.

Secondo Zanella, però, l’estensione dei lavori osservata sul posto va oltre la semplice eliminazione di piante a rischio. Il consigliere parla infatti di un intervento che avrebbe interessato centinaia di esemplari, con un’ampia superficie del pendio ripulita per diverse decine di metri sopra il ciglio della strada.

Con l’interrogazione vengono chieste delucidazioni sulle ragioni tecniche del disboscamento e sulla possibile incidenza dell’operazione sul rischio idrogeologico, soprattutto in relazione a frane e smottamenti. Tra i quesiti figura anche la questione degli accordi con i proprietari dei terreni coinvolti e della destinazione finale del legname ricavato.

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