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Inclusione rurale
11.03.2026 - 08:48
Foto dell'incontro
A Casa Veneto, nello spazio allestito dalla Regione del Veneto in occasione delle Paralimpiadi Invernali 2026, si è tenuto il secondo appuntamento promosso da Coldiretti Veneto dedicato al valore sociale dell’agricoltura. Al centro, il tema “Coltiviamo l’inclusione con gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)”, con testimonianze provenienti da diverse province del territorio.
Ad aprire l’incontro è stata Valentina Galesso, titolare della Tenuta Va Oltre, che ha richiamato l’importanza del contesto rurale come spazio di crescita e benessere. Ha ricordato come l’agricoltura sia «un ambiente autentico dove la relazione con natura e animali crea opportunità di inclusione e sviluppo personale» e come le fattorie didattiche possano diventare luoghi di «libertà, apprendimento e consapevolezza».
A seguire è intervenuta Laura Contalbrigo, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che ha approfondito gli aspetti normativi degli IAA, ricordando che si tratta di un ambito «strutturato e regolamentato, che richiede competenze, formazione e rispetto del benessere animale» e nel quale le aziende agricole possono avere un ruolo decisivo.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata alle esperienze territoriali.
Per Treviso, Luca Brunati della Cooperativa Sociale Sonda ha portato l’esempio dell’agricoltura sociale come percorso di autonomia per persone con disabilità, spiegando come il lavoro con terra e animali aiuti a sviluppare competenze, responsabilità e relazioni.
Per la provincia di Padova, Laura Ravazzolo dell’Azienda Agrituristica Didattica La Scacchiera ha illustrato i laboratori educativi con animali domestici, evidenziando come il contatto con loro crei «un linguaggio immediato e universale» e un luogo dove bambini, famiglie e persone con fragilità possano sperimentare empatia e collaborazione.
Per Rovigo, Luca Bellotti della Fattoria Didattica Bellotti ha raccontato l’esperienza dell’“Agrizoo”, un parco rurale educativo che permette ai visitatori di riscoprire la dimensione agricola e costruire percorsi legati a conoscenza, ambiente e inclusione.
Sempre dal Polesine è arrivata la testimonianza di Silvia Bertazzo, dell’Azienda Agricola La Bocalina, impegnata in progetti di apicoltura e biodiversità in collaborazione con la Cooperativa Il Mosaico. Una sinergia che, ha spiegato, dimostra come l’agricoltura possa «creare opportunità concrete per le persone con disabilità», trasformando i prodotti della terra in iniziative di solidarietà e partecipazione.
A chiudere l’appuntamento sono stati i direttori provinciali di Coldiretti Treviso, Coldiretti Padova e Coldiretti Rovigo – Giuseppe Satalino, Carlo Belotti e Gerardo Forina Rampolla – che hanno sottolineato il valore strategico dell’agricoltura sociale per il Veneto, ricordando come le esperienze raccontate mostrino un settore capace di unire «produzione, relazione, educazione e responsabilità sociale» e di rafforzare il legame tra campagna e comunità.
L’iniziativa ha confermato, nel contesto internazionale delle Paralimpiadi, il ruolo della campagna come luogo di opportunità, partecipazione e crescita personale, in sintonia con i valori di inclusione e determinazione che animano l’evento sportivo.
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