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Sanità Trentino
11.03.2026 - 10:04
Foto di repertorio
Nel 2025 le prenotazioni sanitarie in Trentino hanno superato quota 2,2 milioni. È il primo quadro che emerge dai dati diffusi da Azienda sanitaria universitaria integrata di Trento (Asuit), che fotografa l’andamento delle liste d’attesa tra visite, esami e servizi erogati dal Servizio sanitario nazionale.
Il totale delle prenotazioni nell’ultimo anno ha raggiunto 2.262.222 richieste. Le prestazioni effettivamente erogate sono state 1.997.107, mentre le disdette – tra cancellazioni e uscite dalle liste – si sono fermate a 265.115, un numero inferiore rispetto agli anni precedenti. Un segnale che potrebbe indicare una gestione più efficiente delle agende e una maggiore stabilità del sistema di prenotazione.
Se confrontato con il passato, il dato del 2025 appare intermedio: superiore ai livelli pre-pandemia, ma ben lontano dal picco registrato negli anni dell’emergenza Covid.
L’andamento negli anni
Nel 2019, ultimo anno prima della pandemia, le prenotazioni complessive si erano fermate a 1.924.426, con 1.685.852 prestazioni erogate e 238.574 disdette.
Il 2020 ha segnato una battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria: le prenotazioni sono scese a 1.817.825, con 1.521.384 prestazioni effettuate e un aumento delle cancellazioni, salite a 296.441.
Il sistema ha poi vissuto un vero e proprio boom nel 2021, quando le prenotazioni hanno toccato quota 3.611.387, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Il dato è stato però fortemente influenzato dall’inclusione delle prenotazioni per tamponi e vaccinazioni Covid, circa un milione. In quell’anno le prestazioni erogate sono state 3.088.548 e le disdette 522.839, in una fase di forte riorganizzazione delle agende.
Negli anni successivi il sistema ha progressivamente trovato un nuovo equilibrio. Nel 2022 le prenotazioni si sono attestate a 2.637.892, di cui 2.242.287 prestazioni erogate (circa 421mila legate ancora a tamponi e vaccinazioni Covid) e 395.605 disdette.
Nel 2023 le prenotazioni sono scese a 2.255.722, con 1.919.376 prestazioni e 336.346 cancellazioni. Nel 2024 si è registrata una lieve risalita: 2.312.147 prenotazioni, 1.988.108 prestazioni erogate e 324.039 disdette.
Il 2025 conferma quindi una stabilizzazione del sistema, accompagnata da una riduzione delle cancellazioni.
Il crollo di dicembre
Analizzando i dati mese per mese emerge però un’anomalia significativa nell’ultimo mese dell’anno. Durante il 2025 le prenotazioni mensili si sono mantenute relativamente stabili, oscillando tra circa 146mila e quasi 200mila richieste. La media dell’anno si attesta infatti attorno alle 164mila prenotazioni al mese.
L’andamento cambia drasticamente a dicembre. In quel mese le prenotazioni si fermano a 104.627, circa 59mila in meno rispetto alla media annuale. La flessione supera il 36%, un calo netto che rompe la stabilità registrata nei mesi precedenti.
Secondo le indicazioni fornite dall’azienda sanitaria, il crollo non è dovuto a una diminuzione della domanda di prestazioni. La causa principale sarebbe invece il passaggio al nuovo sistema Cup e l’aggiornamento simultaneo di altri sistemi informatici, un processo che ha creato difficoltà operative nel sistema di prenotazione e rallentato l’inserimento delle richieste proprio nell’ultima parte dell’anno.
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