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Sambo (Pd) lancia l’allarme su Ismar-Cnr: personale precario a rischio, servono interventi immediati

La vicepresidente della Commissione regionale chiede alla Regione e al Governo di garantire stabilità

Sambo (Pd) lancia l’allarme su Ismar-Cnr: personale precario a rischio, servono interventi immediati

Monica Sambo, PD

La situazione del personale dell’Ismar-Cnr, centro di ricerca fondamentale per il monitoraggio e lo studio della Laguna di Venezia, desta preoccupazione crescente. La vicepresidente della Sesta Commissione del Consiglio regionale del Veneto e consigliera del Partito Democratico, Monica Sambo, ha sollevato oggi un allarme in merito ai contratti in scadenza legati alla conclusione dei finanziamenti del Pnrr.

Attualmente, su circa 90 addetti impegnati nelle attività di ricerca e monitoraggio, circa 30 lavorano con contratti precari. Sambo ha sottolineato come queste figure rappresentino competenze scientifiche altamente specializzate, frutto di anni di formazione: “Perdere queste professionalità significherebbe disperdere un patrimonio di conoscenze prezioso per la ricerca, per Venezia e per l’Italia”, ha dichiarato. La consigliera ha evidenziato che in un territorio fragile come quello lagunare, la stabilità del presidio scientifico è cruciale per comprendere e gestire fenomeni complessi legati all’ambiente e ai cambiamenti climatici.

Sambo ha definito “grave e miope” il continuare a basare attività strategiche su contratti precari, e ha chiesto interventi immediati da parte di Regione e Governo: servono risorse certe e un piano di stabilizzazione del personale, essenziale per garantire il funzionamento delle funzioni di ricerca pubblica.

“Ho già presentato un’interrogazione in Regione lo scorso gennaio e resto disponibile a collaborare con tutte le istituzioni per trovare soluzioni concrete, ma il tempo delle attese è finito: la ricerca sulla Laguna non può essere lasciata nell’incertezza”, ha concluso Sambo.

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