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Sicurezza informatica

Il protocollo d'intesa tra Polizia di Stato e Consorzio Venezia Nuova rafforza la difesa informatica del MOSE

Approvato l'accordo per proteggere i sistemi critici della laguna da attacchi informatici, con formazione del personale e scambio continuo di informazioni

Mose - Venezia

Mose-Venezia

Questa mattina, nella sede della Questura di Venezia, è stato firmato un importante protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e il Consorzio Venezia Nuova per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che potrebbero colpire i sistemi e i servizi critici gestiti dal Consorzio.

Alla firma erano presenti il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, Tiziana Pagnozzi, Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto, e Massimo Miani, Commissario Liquidatore e Legale Rappresentante del Consorzio Venezia Nuova - MOSE. L’accordo rientra nelle direttive del Ministero dell’Interno per rafforzare la sicurezza informatica delle infrastrutture essenziali, fondamentali per il funzionamento del sistema economico e sociale del Paese.

Il Consorzio Venezia Nuova, concessionario della realizzazione e gestione di studi e opere per la salvaguardia della laguna di Venezia, concentra la propria attività principalmente sul Modulo Sperimentale Elettromeccanico (MOSE), fondamentale per proteggere la città dalle acque alte. Il protocollo mira a rafforzare la protezione dei sistemi informatici legati a questa infrastruttura strategica, già considerata sensibile per possibili attacchi informatici.

Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, attivo quotidianamente a livello regionale e nazionale, garantirà l’integrità delle reti e delle infrastrutture critiche tramite scambio continuo di informazioni, aggiornamenti sulle vulnerabilità e piani di azione condivisi. In Veneto, simili protocolli sono già stati firmati da 36 aziende private e pubbliche amministrazioni locali.

L’accordo prevede anche programmi di formazione del personale e diffusione di conoscenze avanzate per aumentare la capacità di prevenzione, con l’obiettivo di rendere più efficaci le strategie di difesa contro il cybercrime e il cyberterrorismo. Pagnozzi ha sottolineato l’importanza del fattore umano e della continua collaborazione tra istituzioni e operatori per salvaguardare infrastrutture considerate critiche proprio per le conseguenze che eventuali malfunzionamenti o attacchi potrebbero provocare.

Miani ha ricordato che il MOSE, prossimo alla fase finale e destinato allo Stato dopo il collaudo, rappresenta un’infrastruttura strategica e sensibile, la cui protezione informatica è cruciale per la sicurezza di Venezia e della sua laguna.

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