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12.03.2026 - 15:43
Foto di repertorio
La Via del Mare, il collegamento tra l’autostrada A4 e il litorale veneto, è al centro di un acceso dibattito politico. La consigliera regionale Rossella Cendron, del gruppo Le Civiche Venete, ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo chiarezza sul progetto, sui costi reali e sulla sostenibilità finanziaria dell’opera, stimata oggi attorno ai 400 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 188 milioni inizialmente preventivati.
“Si tratta di un’infrastruttura impattante per il territorio, finanziata interamente con capitale privato, ma che ricadrà sulle tasche dei cittadini attraverso i pedaggi – sottolinea Cendron –. Non possiamo permetterci che i conti non tornino e che vengano modificate le esenzioni previste, come già successo con la Pedemontana Veneta”.
L’opera, affidata in project financing con una concessione di 32 anni, sarà gestita dal Consorzio Sis, che dovrà ottenere la piena bancabilità del progetto prima dell’avvio dei cantieri, come previsto dal nuovo Codice degli appalti. La consigliera chiede inoltre di verificare che il progetto esecutivo sia stato depositato e approvato, che eventuali osservazioni del Ministero siano state recepite e che gli studi sul traffico siano aggiornati, soprattutto alla luce dei nuovi raccordi previsti tra Jesolo e Cavallino.
Cendron ricorda anche le sue precedenti preoccupazioni, espresse in qualità di sindaca di Silea, insieme ad altri primi cittadini del territorio, attraverso un ricorso al TAR, soprattutto riguardo alla sostenibilità economica e agli effetti sulla viabilità locale.
“Serve un cronoprogramma chiaro dei lavori e informazioni trasparenti sui pedaggi, sulle esenzioni per i Comuni e sull’impatto ambientale ed urbanistico. La Via del Mare è un bene pubblico che rischia di penalizzare i cittadini trevigiani, che hanno sempre usufruito di quella strada gratuitamente”, conclude Cendron.
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