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Maggioranza trentina tra faide e tensioni: chi tiene davvero il timone?

Dopo lo sciame sismico del voto su Marchetto, il centrodestra affronta spaccature interne e crisi di leadership

Maggioranza trentina tra faide e tensioni: chi tiene davvero il timone?

Foto di repertorio

Lo sciame sismico che ha seguito la scossa principale sul fronte politico della maggioranza di centrodestra in Trentino sembra destinato a durare a lungo. Il Patt, uscito indebolito dal voto su Marchetto, consegna ora ai Trentini le difficoltà interne nella gestione delle quote dei consiglieri, segnando di fatto la fine concreta del gruppo consiliare così come lo si conosceva.

Non va meglio nella Lista Fugatti, dove i contrasti tra Spinelli, l’ex Angeli e gli altri componenti hanno raggiunto toni quasi comici. Il legame con la figura del Presidente, che in passato aveva garantito un supporto elettorale decisivo, appare oggi più fragile che mai.

A complicare ulteriormente il quadro, alcune cronache raccontano che una recente riunione politica della Lista Fugatti si sia tenuta nell’ufficio del presidente del Consiglio provinciale Soini, che Soini più volte ha dimostrato difficoltà nel distinguere i ruoli istituzionali assegnatigli all’inizio della legislatura.

Nonostante le tensioni, la maggioranza sembra aver scelto la trasparenza con i cittadini, comunicando pubblicamente le proprie difficoltà e contraddizioni interne. Ma resta la domanda: in una maggioranza agitata da conflitti interni e da crisi di leadership, chi davvero tiene il timone della nave?

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