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Cronaca
13.03.2026 - 11:00
Foto di repertorio
In occasione della Giornata mondiale del rene, Verona ha puntato i riflettori sulla prevenzione delle patologie renali, spesso silenziose e subdole. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui) di Verona ha organizzato un punto informativo al Polo Confortini di Borgo Trento, dove l’équipe della nefrologia, guidata dal professor Pietro Manuel Ferraro e supportata dall’Associazione rene trapiantati italiani (Arti), ha incontrato cittadini e studenti per promuovere la diagnosi precoce e corretti stili di vita.
I numeri sono significativi: le malattie renali colpiscono oggi circa il 12% della popolazione scaligera, pari a oltre 100mila cittadini. L’insidia principale è la loro natura silenziosa, che spesso porta alla diagnosi solo in fase avanzata. Sebbene più frequenti tra gli anziani, con la diffusione di diabete e ipertensione, si registra un incremento anche tra i giovani sotto i 40 anni.
Gli esperti sottolineano l’importanza di monitorare la funzione renale con due esami semplici: analisi delle urine e controllo della creatininemia. Fondamentali anche gli stili di vita, con otto regole d’oro tra cui attività fisica costante, corretta idratazione, alimentazione equilibrata e astensione dal fumo. Particolarmente indicata per chi soffre di malattie renali croniche è una dieta ipoproteica ricca di verdure, legumi e frutta fresca, evitando cibi processati e crostacei.
La nefrologia veronese, con oltre cinquant’anni di storia, gestisce ogni anno circa 600 ricoveri e oltre 8.600 visite ambulatoriali tra Borgo Trento e Borgo Roma, collaborando anche con prestigiose università internazionali, tra cui Harvard, nella ricerca sulla calcolosi renale e nello sviluppo di nuovi trattamenti.
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