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Elezioni suppletive

Bovolenta candidato ufficiale del Centro Sinistra in Polesine per le suppletive del 22 e 23 marzo

Giacomo Bovolenta riceve l’investitura ufficiale del centrosinistra e si candida per rappresentare il Polesine alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo

Foto della serata

Foto della serata

Investitura ufficiale, ieri sera, per Giacomo Bovolenta, candidato del centrosinistra unito alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo. La serata, alla sala della Musica di Ca’ Tiepolo a Porto Tolle, ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutte le forze politiche del centrosinistra, uniti attorno a una richiesta semplice: che il Polesine sia rappresentato da un polesano, che conosce, vive e ama il proprio territorio.

Moderata da Maura Veronese, ex sindaco di Porto Viro, la serata ha sottolineato il legame di Bovolenta con il territorio: portotollese d’origine, avvocato a Porto Viro, dopo un periodo fuori provincia ha scelto di tornare a vivere e impegnarsi nel Polesine, anche come consigliere comunale. Un ritratto del tutto diverso rispetto all’altro candidato alle suppletive, indicato dal centrodestra, bergamasco e del tutto estraneo al territorio.

“Quando mi è stato chiesto se fossi disponibile a candidarmi, ho detto subito di sì per spirito di servizio. Ma sapendo chi sarebbe stato l’avversario, ho sentito il mio legame con il Polesine violato da un atto di vera prepotenza politica”, ha detto Bovolenta, sottolineando come il territorio sia sotto attacco con inceneritori, impianti di rifiuti, trivellazioni e persino un carcere minorile a Rovigo, ostacoli a ogni progetto di rigenerazione urbana.

Molti interventi locali hanno sostenuto la candidatura di Bovolenta. Cosetta Nicolasi, consigliere comunale a Porto Tolle, ha ricordato la crisi provocata dal granchio blu, che ha cancellato 600 partite Iva in tre anni, e la mancanza di sostegno concreto da parte della politica regionale e nazionale. “Abbiamo bisogno di una persona che conosca il territorio e sappia dove siano Bonelli, Ca’ Tiepolo o Pila”, ha spiegato.

Michela Ferrarese, ex assessore comunale, ha tracciato un quadro impietoso della situazione demografica ed economica del Polesine: la popolazione è scesa da 258mila nel 1961 a 227mila oggi, l’età media è di 50 anni, il Pil pro capite è 10mila euro inferiore alla media nazionale e nel 2025 si sono chiuse 305 aziende.

A sottolineare l’urgenza di un cambiamento anche Sebastiano Boscolo, operatore turistico di Scardovari, e Omar Barbierato, ex sindaco di Adria, che hanno denunciato la mancanza di supporto agli investimenti locali e le speculazioni ambientali sul territorio.

La chiusura è stata affidata ad Angelo Motta, ex consigliere comunale di Porto Tolle: “Abbiamo una persona del territorio, che conosce ogni angolo e difenderà il Polesine a Roma. È il momento di mandare a rappresentarci qualcuno che difenda la nostra terra”.

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