Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Lavoro in crescita a Padova: aumentano le opportunità rispetto a febbraio, ma il mercato resta una sfida

Le offerte di lavoro passano da 7.260 a 8.160 in un mese

Lavoro in crescita a Padova: aumentano le opportunità rispetto a febbraio, ma il mercato resta una sfida

Foto di repertorio

Le opportunità di lavoro a Padova segnano un incremento significativo nel mese di marzo. Secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, le entrate sono salite a 8.160 rispetto ai 7.260 posti di febbraio. Questo porta il totale per il trimestre marzo-maggio a 23.390 posti disponibili, superando i numeri del trimestre precedente.

Il settore che guida questa crescita è il terziario, che continua a dominare il mercato del lavoro con una percentuale del 61,8%, quasi due terzi delle nuove assunzioni. La manifattura segue con 34,4%, mentre l'agricoltura è al 3,8%.

Il commento di Bertin (Confcommercio Padova)

«Questi dati confermano quanto sia cruciale il terziario per il nostro territorio», ha dichiarato Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova. «Si conferma come il settore del commercio, turismo e servizi sia il vero motore dell’occupazione, con percentuali che sono quasi in linea con quelle registrate nel periodo natalizio, quando l’occupazione nel settore commerciale è ai massimi».

Tuttavia, nonostante l’aumento delle opportunità, Bertin avverte che molte di queste posizioni resteranno vacanti. «Circa il 30% delle opportunità di lavoro nel commercio potrebbero andare deserti, dato che le piccole e piccolissime imprese fanno fatica a trovare manodopera», ha aggiunto. Questo, secondo Bertin, costituisce un problema serio per le imprese familiari, che potrebbero trovarsi costrette a limitare l’attività o addirittura a chiudere se non trovano il personale necessario.

La questione demografica e il mercato del lavoro

Un altro fattore che preoccupa il presidente di Confcommercio Padova è la questione demografica. «Il tasso di occupazione cresce tra i 35 e i 50 anni, ma cala tra i più giovani. Per questo servono interventi strutturali a favore delle famiglie», ha sottolineato Bertin, che ha anche criticato l'approccio poco pratico all’immigrazione.

Nonostante queste sfide, ci sono segnali positivi: secondo i dati Istat, l'occupazione ha raggiunto il 62,5%, mentre la disoccupazione è scesa al 6,1%. In particolare, sono cresciuti gli indipendenti con un incremento del 3%, un segnale che potrebbe indicare un aumento di giovani imprenditori. «Siamo pronti a supportare questi giovani imprenditori per evitare che un terzo di loro chiuda nel giro di due anni», ha concluso Bertin.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione