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Medici trentini in Eritrea per il progetto "Road": 450 visite e 80 interventi chirurgici

Formazione e assistenza sanitaria nell'ospedale di Asmara

Medici trentini in Eritrea per il progetto "Road": 450 visite e 80 interventi chirurgici

foto,@ufficio stampa provincia autonoma di Trento

Si è concluso lo scorso gennaio il progetto "Road, sulla strada della salute", un'iniziativa internazionale che ha visto i medici trentini impegnati in Eritrea per formare i colleghi locali nell'ambito della chirurgia ortopedica e traumatologica. Il progetto, che ha avuto come capofila la Struttura semplice di ortopedia e traumatologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Trento, ha concluso con successo il suo ciclo dopo la quarta missione.

Avviato nel marzo 2025 e finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), il programma ha coinvolto, oltre ai medici trentini Simone Lazzeri e Massimo Rigoni, anche professionisti dell’ospedale Irccs Meyer di Firenze e dell’Istituto Rizzoli di Bologna. Lo scopo dell'iniziativa era formare il personale sanitario eritreo dell’ospedale Halibet di Asmara, migliorando le loro competenze nella gestione dei traumi e nelle tecniche chirurgiche.

Durante l'attività clinica, sono state realizzate più di 450 visite ambulatoriali e 80 interventi chirurgici. Parallelamente, è stata condotta un'intensa attività formativa, che ha visto l'introduzione della didattica basata sulla simulazione. Questa metodologia, mai utilizzata in Eritrea, è stata molto apprezzata dai medici locali, che hanno mostrato grande entusiasmo e partecipazione, come riferito dall’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.

Un contesto di alta necessità

L'iniziativa si inserisce in un contesto sanitario di grande necessità. L'Africa subsahariana, infatti, registra una delle mortalità più alte al mondo causata da traumi. In particolare, l'Eritrea presenta uno dei tassi più elevati di mortalità per incidenti stradali, specialmente tra i bambini e i giovani di età compresa tra i 2 e i 29 anni. Le statistiche dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) segnalano un tasso di decessi di 37,9 per 100.000 abitanti, con una preoccupante crescita delle morti legate agli incidenti, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito.

Il progetto "Road" ha rappresentato un'opportunità concreta per migliorare la risposta sanitaria in un'area che affronta gravi sfide legate alla gestione dei traumi e alla salute in generale. La formazione continua e l’accesso a nuove tecniche chirurgiche sono elementi fondamentali per contrastare l’alto numero di decessi e per migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria.

Una missione di solidarietà e competenza

Il successo del progetto "Road" non solo ha portato benefici immediati nella cura dei pazienti, ma ha anche contribuito a costruire un ponte di solidarietà tra i professionisti sanitari italiani e quelli eritrei. Il risultato di questa collaborazione internazionale è un passo importante per migliorare la salute pubblica in Eritrea e potenziare le capacità degli ospedali locali nella gestione di situazioni di emergenza legate ai traumi.

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