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Trento inaugura uno sportello psicologico gratuito

Il Centro Solidarietà offre otto colloqui pre-clinici per chi attraversa momenti difficili

Trento inaugura uno sportello psicologico gratuito

Foto di repertorio

Un nuovo spazio di ascolto psicologico gratuito apre le porte in via Melta, a Trento, grazie al progetto del Centro Solidarietà (Cds). L’iniziativa, completamente libera e senza costi, si rivolge a chi sta vivendo un periodo complicato, offrendo un servizio definito “pre-clinico” dalla direttrice Eloisa Modena.

«Da anni il Cds aiuta le persone in difficoltà, soprattutto sul piano materiale e alimentare – ha spiegato Modena – con questo progetto vogliamo avvicinare le persone al benessere mentale prima che i problemi diventino clinici». Il servizio prevede fino a otto incontri individuali con psicologi e psicoterapeuti volontari, con accesso libero tramite prenotazione telefonica o via email.

Il progetto nasce anche in risposta alla crescita delle prescrizioni di psicofarmaci in Trentino: secondo il report Aifa 2024, lo 0,40% di bambini e ragazzi ha ricevuto almeno una prescrizione, con un aumento del 13,4% rispetto all’anno precedente. Gli esperti sottolineano però che affidarsi esclusivamente ai farmaci non è una soluzione sostenibile. «Spesso le persone cercano nei medicinali ciò che potrebbe essere affrontato con il dialogo – osserva lo psicologo Maurizio Pangrazzi – e i costi della psicoterapia tradizionale non sono trascurabili».

L’iniziativa mira anche a raggiungere le categorie più vulnerabili: madri sole, famiglie in difficoltà economica, migranti e chiunque viva stress o malessere legato a situazioni personali complesse. «Servizi gratuiti come questo sono fondamentali – afferma l’assessora comunale alle politiche sociali Giulia Casonato – perché offrono un primo approccio al benessere mentale e possono guidare verso percorsi più strutturati».

Federico Spagnolli, psicologo coinvolto nel progetto, spiega che lo sportello permette di aprirsi in un ambiente protetto, con la possibilità di ricevere consigli su eventuali percorsi psicoterapeutici successivi. Il progetto rappresenta un passo concreto per avvicinare i cittadini trentini alla cultura del benessere mentale, senza barriere economiche o stigmi.

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