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Polesine, Bovolenta incontra Coldiretti: «Settore agroalimentare dimenticato dalla politica»

Agricoltori, pescatori e operatori turistici chiedono sostegno e accesso al credito; il candidato centrosinistra promette attenzione al territorio

Polesine, Bovolenta incontra Coldiretti: «Settore agroalimentare dimenticato dalla politica»

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Un settore chiave per l’economia del Polesine e del Veneto, dalla agricoltura alla pesca, dagli agriturismi ai consorzi di bonifica, «dimenticato dalla politica regionale e nazionale». Lo denuncia Giacomo Bovolenta, candidato alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo per il centrosinistra unito, dopo l’incontro di venerdì 13 marzo nella sede di Coldiretti Rovigo.

«Ho ascoltato storie di chi si sente abbandonato» – ha spiegato Bovolenta – dai consorzi lasciati senza fondi per combattere la subsidenza, agli operatori turistici senza accesso facilitato al credito, fino agli agricoltori esposti alla concorrenza sleale di Paesi con normative meno stringenti. Presenti all’incontro anche pescatori e acquacoltori, che denunciano problemi legati alla sicurezza e alla vivificazione delle lagune.

Bovolenta ha espresso massima sintonia con il presidente regionale di Coldiretti, Carlo Salvan, sottolineando che gli imprenditori agroalimentari rappresentano un presidio fondamentale per la salute e il benessere del territorio. «Le istanze raccolte non possono essere ignorate» – ha aggiunto il candidato – e confermano la mia convinzione: il Polesine deve essere rappresentato da un polesano, il Veneto da un veneto.

L’incontro ha ribadito la necessità di politiche mirate a sostenere un comparto strategico, preservare il territorio e accompagnare il passaggio generazionale degli operatori locali.

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