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Agroalimentare veneto, Fedagripesca Confcooperative rilancia: 7 miliardi di fatturato e 237 cooperative

Silvio Dani riconfermato presidente, focus su giovani, aggregazione e innovazione sostenibile nelle filiere regionali

Agroalimentare veneto, Fedagripesca Confcooperative rilancia: 7 miliardi di fatturato e 237 cooperative

Foto di repertorio

Un settore che genera oltre 7 miliardi di euro di fatturato, coinvolge 36.000 famiglie socie e più di 12.000 dipendenti: è l’ecosistema agroalimentare veneto rappresentato da Fedagripesca Confcooperative Veneto, protagonista dei comparti vitivinicolo, ortofrutticolo, lattiero-caseario, grandi colture, zootecnia e pesca.

La federazione ha riunito cooperative, istituzioni e operatori all’Assemblea regionale svoltasi all’Hotel Crowne Plaza di Padova, durante la quale è stato riconfermato alla presidenza Silvio Dani, già a capo del Consorzio di Tutela dei Vini DOC dei Colli Berici e Vicenza.

Il presidente della Regione, Alberto Stefani, collegato in videoconferenza, ha invitato le cooperative a partecipare attivamente a “Venexus”, prima piattaforma regionale italiana per innovazione e collaborazione tra imprese sostenibili e progetti pubblici e privati. “Il Veneto diventa un laboratorio nazionale di innovazione – ha affermato Stefani – dove le cooperative giocano un ruolo fondamentale unendo sociale e lavoro, soprattutto nel settore primario”.

Dani ha evidenziato la priorità di rafforzare la competitività delle filiere, puntando su ricambio generazionale, sostegno ai giovani imprenditori e percorsi di aggregazione tra cooperative per affrontare i mercati globali. La federazione ha sottolineato inoltre l’importanza di tradizione, innovazione, qualità, sicurezza e radicamento territoriale, caratteristiche dei prodotti delle cooperative venete, presenti sia nella grande distribuzione sia sui mercati internazionali.

Paolo Tiozzo, presidente di Confcooperative Veneto, ha ribadito l’impegno nel coinvolgere i giovani nel settore agroalimentare come alternativa imprenditoriale di successo, radicata nel territorio. Tra le priorità della federazione anche le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), promosse per sviluppare varietà più resistenti e sostenibili, mentre è stato confermato il rifiuto agli OGM a favore di innovazione legata alle varietà autoctone.

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